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P H O T O * M O V E M E N T   

Intervista a Gianluca Colla

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di Rosa Pugliese
Eclettico, versatile, veloce. Ecco come deve essere per Gianluca il fotografo nell'era dei pixel. Il digitale è certamente un'opportunità, il mondo della fotografia va in direzione del multimediale, ma oggi si corre soprattutto un rischio: quello di spostare l'attenzione dalla fotografia alla macchina fotografica. A chi resta il compito di scattare delle belle foto?

 

Domanda di rito: come hai iniziato a scattare?
Ho iniziato per caso, a dire la verità. E’ stato durante un viaggio con mio padre, mi resi conto che non sarebbe stato male immortalare quel momento e i posti che stavamo visitando. Poi arrivò la prima reflex e iniziai a giocarci, da allora non ho più smesso. Non avrei mai immaginato di farne una professione…

Noi ci siamo conosciuti a Forma in occasione di Fotografica 08, evento organizzato da Canon. Si è discusso molto di digitale e in particolare si è detto che oggi il fotografo deve imparare ad usare il computer e finalmente può prendere parte al processo di postproduzione. Tu ne sai qualcosa…
E’ così. In passato il fotografo si fermava alla parte artistica o, diciamo, creativa della fotografia. Spesso aveva il suo stampatore di fiducia, qualche volta a questi veniva addirittura vietato di stampare per altri fotografi. Insomma c’erano i grandi fotografi e anche i grandi stampatori. Oggi invece saper usare il computer e i software di fotoritocco può davvero fare la differenza. Altrettanto  importante è conoscere bene lo strumento che si ha tra le mani, le macchine fotografie digitali hanno tantissime funzioni attraverso le quali si può giocare molto. Ma occorre conoscerle a fondo.

Quindi sei tra quelli che vedono nel digitale una possibilità e non una minaccia…
Assolutamente si. Credo che da questo dualismo alcune cose scompariranno, altre stanno nascendo e nasceranno con il tempo. Ma sicuramente bisogna prendere atto del cambiamento e in qualche modo allinearsi. Poi è comunque una questione personale, perché dietro a qualsiasi macchina fotografica c’è un fotografo e ogni fotografo generalmente vuole comunicare qualcosa.

 

Gianluca Colla


A proposito di questo sul tuo sito abbini la musica alle immagini, mi ricorda il progetto Media Storm. I più nostalgici dicono che con la fine del negativo è finita anche la poesia, altri la ritrovano in questi prodotti multimediali che sfruttando le caratteristiche del web 2.0. Qual è il vantaggio di questi abbinamenti? Si parla ancora di fotografia?
Di fotografia pura non saprei, di certo alla base resta l’immagine. E’ una forma di comunicazione, come dicevo prima. Con le lettere il cantante scrive i testi delle sue canzoni, ma con le lettere si può anche imprecare contro qualcuno. Io credo che una bella fotografia non abbia bisogno d’altro, però con la musica giusta e con le parole può comunicare delle emozioni diverse, o semplicemente le emozioni che ha registrato il fotografo e che vuole trasmettere agli altri. Le fotografie sono le lettere, diciamo così, la musica e i testi sono la combinazione che si sceglie di fare di queste lettere per creare una storia.

Credi che sia meglio specializzarsi e mantenere uno stile riconoscibile o saper raccontare le storie attraverso una singola immagine, una sequenza, una sequenza con la musica?
Questa è una bella domanda, non so dirlo con certezza. Ci sono fotografi che continuano a scattare in analogico, per esempio, perché attraverso quel percorso si riconosco prima di essere riconosciuti. E’ una questione, ancora una volta, di sensibilità personale.

Come scegli la musica e i testi da abbinare alle immagini?
Nel mio caso, alcune volte le compongo io stesso dato il mio passato da musicista. E’ una cosa che mi diverte molto. A parte un caso, la musica arriva sempre dopo. Per me una bella immagine deve innanzitutto vivere di vita propria. Se un’immagine non vive da sola, non va nemmeno a finire insieme ad altre con la musica. E questo è un po’ l’approccio che ho anche quando guardo le foto degli altri, a me piacciono molto i prodotti multimediali, però devono essere fatti di immagini forti in termini di emozioni.

Pensi che questo possa essere il futuro del fotogiornalismo sul web?
Il web è un universo vasto, ma ancora sconosciuto per molti aspetti. Però, se pensiamo agli ultimi modelli di macchine fotografiche e in particolare all’ultimo modello Canon che permette di registrare anche video in HD, direi che il mercato sta andando in direzione del multimediale. Può essere una delle possibilità del digitale…


Gianluca Colla






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