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09.08.07 - D700, intervista a Giuseppe Maio di Nital
Alla domanda “a chi si rivolge Nikon con la D700?”, Giuseppe Maio risponde senza esitare “a tutti i fotografi esigenti”. Fotoamatori e professionisti, infatti, possono contare su un corpo – di dimensioni contenute rispetto alla D3 – a cui non manca nulla in termini di pixel, di fotogrammi e di conseguenza di qualità.
La Nikon D700 si può quasi considerare “una D3 che costa meno” e dopo il successo della sorella maggiore, ci si aspetta una replica nel breve termine.

Ma vediamo più nel dettaglio le differenze tra la D300, la D700 e la D3
Non a caso usiamo il termine “differenze” rispetto a quelli abusati di “vantaggi e svantaggi”. Il fatto è che valutare una macchina fotografica a questi livelli dipende moltissimo dall’uso che si decide di farne.
Tanto per fare un esempio: rispetto alla D300 una macchina fotografica come la D700 - con un sensore 24x36 a 12.1 megapixel effettivi - è una macchina fotografica dalla gamma tonale straordinaria che permette di ottenere foto di qualità anche ad elevati livelli ISO, ma che potrebbe avere qualche difficoltà in più nei lunghi fuochi e quindi nella fotografia sportiva in cui si usano obiettivi appunto molto lunghi.
Cambia quindi il sensore (non più DX ma FX), cambia di conseguenza anche il mirino. Questa è sicuramente la differenza più decisa rispetto alla D300. Per il resto hanno lo stesso Auto-Focus e si equivalgono in quanto a dimensione.

Rispetto invece alla D3 la prima cosa che salta subito all’occhio è il corpo di questa, sicuramente più voluminoso. E qui si soddisfa l’esigenza di quella categoria di fotografi per la quale “la macchina fotografica migliore è sempre quella più grossa”. Anche se poi la D700 lascia possibilità di scelta: basta infatti aggiungervi l’impugnatura in un secondo momento.
D3 e D700 hanno il medesimo sensore e la stessa circuiteria, quindi a livello qualitativo seguono la stessa strada. Le differenze – anche se piccole e probabilmente non così determinanti - sono soprattutto sulla raffica di scatto leggermente più veloce nella D3 che arriva agli 11 fotogrammi al secondo, mentre la D700 si ferma a 8, se viene utilizzato il Multi Power Battery Pack opzionale. La D3, inoltre, ha un mirino più ampio e luminoso poiché permette una copertura del 100%, la D700 “solo” del 95%.
Tutto qui? Si, ma non deve sembrarvi poco. E’ da sempre che le case produttrici di macchine fotografiche tentano di posizionare i loro prodotti differenziandoli di piccole aggiunte l’uno dall’altro. La D3 e la D300 si sono già indubbiamente dimostrate delle ottime risposte di Nikon alla concorrenza più agguerrita di sempre, ossia Canon (che a questo punto spingerà l’uscita della nuova 5D?); la D700 sfrutta quindi il patrimonio di famiglia e tenta di rosicchiare sempre più terreno sul mercato.
Abbiamo chiesto a Giuseppe Maio anche una data precisa di uscita sul mercato italiano della D700. E’ confermata quella del 25 luglio prossimo. Il prezzo è – badate bene – indicativo di 2490 euro solo corpo (IVA compresa) e di 3090 euro per il Kit completo di obiettivo Nikkor 24-120mm VR.

Non vogliamo lasciarvi senza le consuete “previsioni per il futuro”. Maio ci sfida al telefono e si dice pronto a scommettere sulla neonata D700: sarà una macchina pluripremiata che monopolizzerà il mercato prosumer. I motivi sono racchiusi in un design compatto, nella velocità di scatto, nel sensore full frame di cui già si conoscono le potenzialità e nel prezzo più basso rispetto alla D3.

Rosa Pugliese
Archivio
lug 9, 07:58
