Mentre le grandi imprese studiano giorno e notte come saccheggiare piú rapidamente e fino al midollo la terra del nord del Brasile, molte comunitá tentano di organizzarsi e resistere.
Justiça nos trilhos (Binari di Giustizia) è una campagna nata nel 2007 in Brasile per difendere le comunità del Nordest dalle prevaricazioni della multinazionale “Vale” e per promuovere uno sviluppo rispettoso ed equilibrato.
487.000 tonnellate di residui solidi inquinanti dispersi, 119 milioni di metri cubi di reflui inquinanti scaricati nei fiumi, nei mari e negli oceani; 2860 infortuni sul lavoro, e 9 morti. 97 processi amministrativi, 140 casi di corruzione, 9 processi ambientali pendenti, 0 ammende pagate. Questo solo in Brasile. In un anno.
Sono alcuni dei numeri della multinazionale brasiliana Vale, 14° impresa al mondo per valore di mercato, seconda nella produzione dell’acciaio. L’impresa Vale consiste in questo: aumento dei profitti e distruzione dell’ambiente; enormi guadagni e sfruttamento delle popolazioni.
La campagna Justiça nos trilhos, nel giro di pochi anni, si è estesa a livello internazionale e grazie ad importanti iniziative di discussione e protesta ha ottenuto attenzione a livello internazionale: dalla partecipazione al Forum Sociale Mondiale di Bélem, allo sciopero dei 3500 lavoratori canadesi per contestare i tagli della compagnia in Canada, alla lotta dei comuneros in Perù, fino al primo incontro internazionale delle vittime di Vale, organizzato a Rio de Janeiro lo scorso Aprile.
Questo calendario, realizzato per iniziativa del fotografo Giulio Di Meo e del padre comboniano Dario Bossi, in collaborazione con Arcs e Missionari Comboniani, nasce con l’obiettivo di diffondere la campagna e sostenere la lotta delle comunità coinvolte.
I fondi raccolti con il calendario 2011 saranno destinati ad una compagnia teatrale formata da sette giovani artisti dello stato del Maranhão. Questo gruppo di giovani ha iniziato un lungo processo di coscientizzazione delle comunitá vittime del saccheggio minerario attraverso lo spettacolo teatrale “Que trem é esse?”, che descrive in cinque scene le contraddizioni e le speranze di cinque villaggi del nord del Brasile.
L’arte può diventare uno strumento di lotta e resistenza per i più deboli; aiutiamo questo gruppo teatrale a restituire il frutto della loro ricerca artistica alle persone di questi luoghi.

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