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29.01.08 - Nikon D60, la nuova reflex consumer
Come era facile prevedere Nikon non è restata a guardare e a pochi giorni dal lancio della Canon EOS 450D, puntuale arriva la risposta. Si chiama D60, offre un sensore da 10,2 megapixel, il processore di immagine EXPEED, integra una serie di strumenti per l'editing diretto delle immagini e un nuovo sistema autofocus. All'interno di un corpo macchina leggero e che rappresenta un'evoluzione diretta di quello della D40, la nuova reflex garantisce anche una raffica da 3 fps (in JPG), un'elevata sensibilità ISO e un sistema che le consente di essere pronta allo scatto soltanto 0,19 secondi dopo l'accensione.

Facile per foto migliori
La filosofia alla base della nuova reflex Nikon è chiara: semplificare al massimo l'uso della macchina per far sì che i fotografi si possano concentrare soprattutto sull'inquadratura e più in generale sulle fotografie. Lo si capisce chiaramente guardando il corpo macchina, decisamente semplificato in quanto a numero di pulsanti e controlli, ma anche dalla presenza di un menu grafico, disponibile in tre differenti modalità proprio per venire incontro alle esigenze di tutti, soprattutto dei meno esperti. Come la EOS 450D e le Sony, dunque anche la Nikon D60 utilizza il display da 2,5 pollici per visualizzare le impostazioni di scatto, ma lo fa in modo da semplificare la vita ai meno esperti attraverso una serie di piccoli accorgimenti come per esempio il sistema che ruota automaticamente l'orientamento delle informazioni al passaggio da inquadrature panoramiche a portrait (verticali), piuttosto che spegnendolo automaticamente quando viene rilevato l'utilizzo del mirino (migliorando il risparmio energetico).

Fuori la polvere
Anche la Nikon D60 utilizza un sistema di pulizia del sensore che però, diversamente dalla concorrenza, si avvale anche di un sistema esclusivo che consente di espellere dalla macchina la polvere e la sporcizia rimossa dal sensore, garantendo così una pulizia migliore.
Al processore di immagine EXPEED si devono invece sia le prestazioni “velocistiche”, sia la qualità dell'immagine stessa. Decisamente interessante è poi il sistema di controllo ed editing delle immagini integrato nella D60 che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe rendere possibile fare a meno di Photoshop per “sistemare” le proprie immagini. Funzioni come l'Active D Lighting (che serve a compensare automaticamente le immagini con ombre molto intense), piuttosto che il sistema di correzione automatico del colore degli occhi che interviene quando si usa il flash integrato nella macchina, servono a garantire una qualità più elevata delle proprie foto, al pari con il sistema di effetti che consente di simulare alla perfezione la presenza di una serie di filtri ottici. Interessante anche la funzione che genera automaticamente dei piccoli filmati a partire da sequenze di immagini.

Obiettivo stabilzzato
Se c'è un punto in cui almeno sulla carta Canon EOS 450D e Nikon D60 “pareggiano” i conti, questo è certamente l'obiettivo fornito in dotazione nel kit base. Anche se sulla qualità delle due ottiche non possiamo dire niente, si tratta infatti di due obiettivi identici dal punto di vista delle caratteristiche generali: lunghezza focale 18-55mm, aperture comprese tra 3.5 e 5.6 e sistema di stabilizzazione integrato.
Infine una nota va spesa per la sensibilità ISO. Il sensore CCD da 10,2 megapixel presente sulla D60 opera tra 100 e 1600 ISO equivalenti, garantendo almeno in teoria ottime prestazioni anche in condizioni di scarsa illuminazione e senza l'ausilio di un flash. Detto che a questo proposito una verifica è d'obbligo, sorprende un po', come nel caso della Alpha 200 di Sony, il ritorno a sensori CCD, dopo il lancio di D300 e D3 che invece usano la tecnologia CMOS, la stessa che Canon ha scelto dalla 350D in avanti.
Il prezzo, nella versione con il 18-55mm dovrebbe essere di circa 700 euro, un po' meno di quello della EOS 450D.
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gen 29, 10:01
