Skin Tales
[page 1 of 1]
Gaetano Belverde ci accompagna in un percorso percettivo attraverso le pieghe della pelle di uomini che che hanno “vissuto il ‘900” e proprio attraverso i loro volti ci racconta storie di lavoro, di amore, di guerra, storie di volti di un tempo che fu, storie che non richiedono parole Di Gaetano Belverde
Le Skin Tales sono semplicemente delle storie, delle novelle, dove la voce narrante è però il volto, la pelle, insieme agli occhi, del soggetto. Solchi profondi che raccontano la vita; quella di un pescatore, ad esempio, con le sue giornate di lavoro spese in mare, sotto la burrasca a pescare le sarde. Oppure storie di campagna che raccontano dei contadini, ricurvi sotto il sole cocente di luglio, a mietere il grano. Quelle di operai, di artigiani, persone che hanno scritto negli anni una storia, una storia che hanno impressa sul volto.
Quante parole emergono semplicemente guardando gli occhi di questa gente. Gli occhi non mentono mai, si dice, e se li sai leggere dentro ti diranno molto di più delle parole, anche quelle non dette.
L’idea è quella di raccontare la storia del soggetto nel modo più semplice e diretto possibile, semplicemente guardandolo negli occhi, guardando le sue rughe, le cicatrici, i segni del tempo.
Ciascun soggetto e’ balzato fuori per caso, dal canto mio mi sono limitato a ritrarlo nel suo ambiente, tra le sue cose, dopo essere entrato in confidenza.
Tutte le Photogallery
Photogallery correlate:
Nikkor's eye Cosplayers
Soccorso pronto
E' tempo di vendemmia
150 Anni di un'idea - Red Cross
Il calzolaio di Vigevano
I fiori di Gibuti
I Pescatori di Gallipoli
Cosplay
Rom-A - I bambini di via Candoni
Ultimo giorno di scuola
Little Tibet in India
Il “Caos Calmo” di Tsukiji
Batik - le forme di una cultura
Cosplay
Un nuovo inizio per i Kalimati Kids