Le immagini dell'ultima edizione del Mi-Sex, fiera del porno "made in Italy" tra live show, striptease, balletti e performance sadomaso piuttosto improbabili
A cura della Redazione
Con sincronismo quasi perfetto e un po' irriverente, domenica sera a meno di ventiquattro ore dall'ultima sfilata della moda milanese, si è chiusa anche l'ennesima edizione del Mi-Sex, la più famosa tra le pornofiere nostrane. A giudicare dalla ressa presente nel padiglione del centro congressi Milanofiori che ha ospitato la manifestazione, non sono stati pochi i milanesi che hanno preferito al derby la "passarella" del Mi-Sex, dove i vestiti anziché essere mostrati vengono gettati via in un battibaleno. A dispetto della crisi, in molti hanno investito ben 30 euro per assicurarsi un'orgia di "culi e tette" a portata di mano e, soprattutto, di macchina fotografica. Se non fosse per gli abitini improbabili di aitanti travestiti brasialiani che ogni tanto ci riportano alla realtà, i flash e le fotocamere all'opera sono così tante che si potrebbe perfino pensare di essere finiti in un megaworkshop di fotografia. Scattano tutti e con qualsiasi cosa. Telefonini, videocamere, reflex, compatte. Una vera orgia dell'elettronica di consumo. E che consumo!
Se nel giornalismo si parla sempre più spesso di "citizen journalism" anche il Mi-Sex a modo suo segue la tendenza. In molti degli spettacoli, infatti, gruppi di giovanotti più o meno aitanti fanno a gara per essere scelti e diventare così parte dello spettacolo. Tra stereotipi sessuali e grande spolvero di chiappe al vento, ci sono poi anche i set sadomaso. Tra gli stand laterali non a caso riecheggia il rumore dei colpi di frusta che una padrona infligge sulla schiena del malcapitato di turno, anch'egli scelto tra il pubblico pagante. Mano a mano che passano le ore, che osserviamo con e senza l'obiettivo della macchina, ci accorgiamo che guardando meglio il Mi-Sex non è poi tanto peggio di altre forme di hardcore che la città lombarda offre tutti i giorni in contesti ben più accettati e patinati. All'interno del Mi-Sex, la "gnocca" è l'argomento sovrano, ma l'atmosfera non è da "malattia". Tutti sembrano divertirsi e anche gli show, con l'eccezione di qualche piccola caduta di "stile", restano sempre nei confini meno cruenti del softcore. Certo il mondo del porno ha i suoi lati "discutibili" e l'insieme resta per noi un po' squallido, ma alla fine è decisamente meglio di quello che credevamo.
Tutte le Photogallery
Kash, tre anni dopo il rapimento
Intervista a Massimo Di Nonno
Missione natura
Cartoline dal fronte
Intervista ad Alberto Giuliani
Intervista a Andrzej Dragan
Naturalmente
Reporter nell'era digitale
Mathare United
Maurizio Rebuzzini
Alessandro Digaetano
Maurizio Galimberti
Tony Rodriguez
Annie Griffiths Belt
Enrico Bossan
Mikhael Subotzky
Francesco Zizola
Enrico Mascheroni
Matt Black
Johannes Abeling
Robert Doisneau
Digital Photography 2010
Diritto alla vista
Memorie di Carnia
Giovani Fotografi 2010
Arte Laguna 2010
La mano dell'uomo
Tre colori
6° Nikon Forum Photo Contest
G-Technology