E' tempo di vendemmia
di Rosa Pugliese
C'è chi vendemmia per scopi commerciali, chi lo fa per piacere personale e chi al piacere personale aggiunge un forte radicamento alla tradizione, proprio come in questo racconto di immagini scattate in un piccolo paese della Calabria jonica
A Pietrapaola, piccolo paese tra Rossano Calabro e Crotone, quella del vino è una tradizione che ancora emana un aroma intenso per le vigne e per le case del paese. Qui la vendemmia è un appuntamento importante, attesissimo e a cui dedicarsi con estremo rispetto dei tempi e delle fasi di lavoro.
Le donne anziane, di quelle con il fazzoletto ben annodato in testa, ampie gonne lunghe nere che fasciano vita e fianchi fino al ginocchio, si armano di coltelli e catini quando arriva il periodo della raccolta dell’uva. I bambini sono giustificati dalle loro assenze a scuola, si svegliano presto al mattino e collaborano volentieri. Il momento della raccolta dell’uva è uno dei più divertenti, fragorose risate echeggiano nella vigna, scambi di battute in dialetto, schiene chine alla ricerca di chicchi maturi, mentre qualcuno prepara dolci tipici tradizionali per alleviare la fatica.
Un tempo l’uva raccolta veniva pigiata con i piedi, oggi è tutto un po’ meno romantico. Questo lavoro viene portato a termine ormai dalla pigiatrice elettrica che divide l’uva dai raspi. Il mosto si lascia fermentare per qualche giorno mescolato alle bucce dell’uva, poi viene ripulito e trasportato nella cantina per essere depositato nelle botti in attesa che diventi vino. A Pietrapaola quasi nessuno ne produce quantità utili alla vendita, ma quanto basta per accompagnare tutto l'anno gli abbondanti pasti calabresi con un "rosso" rigorosamente della casa.
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ott 1, 11:14

