Sara la Nera
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Alessandro Vincenzi ci propone un reportage di viaggio, ma anche un modo per far rivivere una cultura ormai segnata dal razzismo
di Alessandro Vincenzi
Ogni anno migliaia di pellegrini Gipsy provenienti da tutto il mondo, arrivano a Saintes Maries de la Mer per celebrare il loro Santo Patrono, Sara la Nera e le tre Marie (Maria Magdalena, Maria Jacob e Maria Salome). Il pellegrinaggio è accompagnato da musica e balli che si prolungano per tutta la notte. Molti colgono l’occasione per sposarsi o battezzare i propri bambini.
Sarah-la-Kali (Sara la nera) ricorda la divinità indiana Kali (Bhadrakali, Uma, Durga, e Syama). Questo nome concorda con l’ipotesi dell’origine indiana della comunità Rom che giunsero in Francia verso il IX secolo. La Santa rappresenta una manifestazione sincretistica e cristianizzata della dea Kali. Durga, altro nome di Kali, dea della creazione, della malattia e della morte, rappresentata con il volto nero, durante un rito annuale in India viene immersa nella acque e poi fatta emergere. Sara la nera ricorda altresì il culto alla Vergine Nera, con cui è evidentemente confusa. Stando a quanto scritto da Franz de Ville (Tziganes, Bruxelles 1956), Sara era una Rom:
Una dei primi membri del nostro popolo a ricevere la rivelazione fu Sara la Kali. Ella era di nobili natali e guidò la sua tribù sulle rive del Rodano. Conosceva i segreti che Lui aveva trasmesso… I Rom in quel tempo praticavano ancora una religione politeista, e usavano trasportare sulle spalle la statua di Ishtar (Astarté) entrando con essa nelle acque del mare per ricevere la sua benedizione. Un giorno Sara ebbe una visione che la informava dell’arrivo delle sante donne presenti alla morte di Gesù stavano per giungere e che sarebbe stato loro compito aiutarle. Sara le vide giungere sulla loro imbarcazione, il mare era agitato e l’imbarcazione rischiava di rovesciarsi. Marie Salomé getto il suo mantello sui flutti, usandolo come un zattera, Sara ed i suoi aiutarono le sante a raggiungere la terra ferma dove si radunarono, al fine, sulla spiaggia in una preghiera di ringraziamento.
Secondo la tradizione, l’imbarcazione trasportava Marie Salomé, moglie di Zebedeo e madre di Giovanni e Giacomo il Maggiore; Maria Iosè, moglie di Cleopa, madre dell’apostolo Giacomo il Minore, e probabile cugina della Vergine Maria; Maria Maddelena; Santa Sara; Lazzaro; Marta, la sorella di Lazzaro; San Massimino; e San Sidonius
La celebrazione con processione e discesa al mare per bagnare Sara la Nera si svolgono 24 di Maggio d’ogni anno.
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