Nonostante tutto. Incontri. Mario Zanaria ci propone un repotage che vuole coglire l'intimità e lo spirito profondo del popolo birmano.
Di Mario Zanaria
La Birmania, alle orecchie dei più, suona come un posto remoto, poverissimo e pericoloso. In effetti il Myanmar, come è stato rinominato dalla giunta militare per apparente rispetto delle innumerevoli minorità etniche della nazione, non si presenta come un paese facile da visitare.
Governato da una rigidissima giunta militare che controlla ogni aspetto della vita sociale, è costantemente sotto pressione internazionale per le continue violazioni dei diritti umani della popolazione, al punto che moltissime istituzioni ne sconsigliano la visita. Dal punto di vista economico è uno dei paesi con PIL pro capite più bassi al mondo, oltre ad essere spesso soggetto a disastri naturali, principalmente causati dai monsoni.
Ma se, nonostante tutto, capita di visitare la Birmania, ecco che tutto questo sfuma, lasciando spazio a un paese con una storia millenaria e paesaggi mozzafiato, permeato dal misticismo e popolato da persone solari, cordiali e ospitali che, anche nelle situazioni più dure, mostrano una serenità a noi ormai sconosciuta. Nonostante tutto.
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