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Dalai Lama in Laguna

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Promuovere il valore umano, promuovere le relazioni interreligiose, promuovere la causa del Tibet, questi i tre impegni principali che il Dalai Lama in visita a Venezia ha preso di fronte alle autorità cittadine.
A cura della Redazione
Fotografie di Nando Piezzi


Venezia, 10 febbraio 2009

Queste le parole del Dalai Lama concludendo il suo intervento a Ca' Farsetti, nel corso del Consiglio comunale straordinario durante il quale ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Venezia.


Dopo aver ringraziato il sindaco Massimio Cacciari e il presidente del Consiglio comunale, Renato Boraso, ed aver detto di sentirsi "estremamente onorato e molto felice di ricevere la cittadinanza onoraria di Venezia", il dalai lama ha ricordato di aver visitato la citta' gia' una volta in passato per poi rivendicare la sua visione delle relazioni inter-religiose.

Dialogo come metodo e rispetto reciproco delle differenze, quindi, per poi proseguire:

"Durante le ultime decine di anni ho contribuito a migliorare le relazioni tra le grandi religioni. Ultimamente sorge a volte un po di confusione nelle relazioni tra religioni: dovremmo fare degli sforzi per migliorarle. Papa Giovanni Paolo II ha organizzato ad Assisi incontri interreligiosi molto importanti. Fino alla fine della mia vita mi impegnero' a promuovere il valore umano e le relazioni interreligiose".

Dalai Lama a Venezia

 

"Il mio terzo impegno e' considerare come ruota la causa del Tibet. Nel XIII secolo, Marco Polo parti' da Venezia per andare verso l'oriente: provate ad immaginare quali difficolta' ha dovuto superare in quell'epoca. Quindi - ha sottolineato il Dalai Lama - esiste gia' una relazione tra l'oriente e Venezia. Presto la corte del Gran Khan incontro' Lama Sakya Pentita' che aveva studiato in India ed era il maestro spirituale dell'Imperatore. In quell'epoca, ogni anno i mongoli che occupavano la Cina uccidevano quasi 100mila cinesi gettandoli nel Fiume. Il lama convinse l'Imperatore a non ripetere piu' quell'azione atroce.
 

Da quel fatto si puo' dire che un tibetano ha aiutato a salvare migliaia di vite





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