di Simone Faini
Un paese che non ti aspetti. Un viaggio inaspettato in un paese meraviglioso. Un reportage in una zona dell’Africa forse tra le meno battute dal turismo di massa.
L’Etiopia è un paese che offre moltissimo ad un viaggiatore appassionato di fotografia. Paesaggi stupendi che variano lungo la strada che da Addis Abeba ti porta nel nord storico del paese, pianure brulle, montagne selvagge abitate da pastori nomadi e dall’unica specie di babbuini di montagna, alcuni scorci di architettura coloniale nelle poche città che si trovano lungo la strada, siti storici di estremo interesse (Axum, Gondar, Lallibela), le stupende chiese rupestri del Tigray e soprattutto un collage di popoli stupendi, dagli oromo ai tigrini, dagli amarà agli abitanti della valle dell’Omo.
L’Etiopia non è un paese semplice, è poverissima, è priva di infrastrutture per il turismo, non ci sono strade buone, non esistono mezzi pubblici regolari, è polverosa e spesso e volentieri sporca. Esce da almeno 30 anni di guerra, prima civile tra il regime del Derg e la guerriglia eritrea e tigrina e poi dopo la caduta di Menghistu nel 91 tra Etiopia ed Eritrea, guerre che hanno provocato migliaia di mortie la distruzione delle poche infrastrutture realizzate.
Insomma andare in Etiopia non è una passeggiata ma ne vale sicuramente la pena.
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