Il 7 marzo 2009 si è tenuto a Brescia il I Congresso italiano del partito ghanese attualmente al Governo, l'NDC (National Democratic Congress), alla presenza colorata di centinaia di immigrati ghanesi e nel vociare chiassoso e divertito tipico della terra africana.
di Roberto Ricca
La provincia bresciana conta quasi 4.000 immigrati di origine ghanese ed è quella a maggior densità di immigrazione in Italia. Esponenti delle delegazioni italiane dell'NDC sono arrivati dal Veneto, dall'Emilia, dal Piemonte ed in generale da tutto il Nord Italia.
L'NDC è tornato nel gennaio 2009 al potere in Ghana col presidente John Atta-Mills dopo aver vinto le ultime tormentate elezioni, sconfiggendo sul filo di lana con meno dell’1% di margine il candidato dei vecchi detentori del potere del New Patriotic Party (NPP) Nana Akufo-Addo.
La campagna elettorale è stata caratterizzata da forti tensioni generati dagli interessi sorti dopo le recenti scoperte di giacimenti petroliferi in Ghana. Le urne sono state monitorate da osservatori internazionali, nella speranza di ristabilire l’immagine democratica africana dopo le ultime contrastate elezioni in Kenya e Zimbabwe e i colpi di stato in Mauritania e Guinea.
Tornando all’Italia, proprio al presidente Mills gli immigrati Ghanesi in Italia chiedono che faccia pressioni sul Governo italiano per sviluppare temi come quello della cumulabilità dei contributi pensionisti, sull'esempio di Paesi come il Marocco.
Il Congresso, che si è tenuto in inglese (lingua ufficiale del Ghana) con frequenti incursioni in astanti twi, uno dei principali dialetti locali, ha fatto il punto sulla situazione dei ghanesi in Italia, sulle loro condizioni di vita e di lavoro e sulle proposte che il National Democratic Congress intende realizzare nel prossimo futuro.
«I ghanesi attualmente residenti nella provincia di Brescia sono quasi 4000 - ha ricordato il segretario generale dell’Ndc, Commey Maxwell .
Molti nostri connazionali sono in Italia da oltre un decennio e hanno sempre lavorato duramente. Per questo vogliamo fare una proposta al presidente ghanese John Atta-Mills, perché si impegni per rendere cumulabili ai fini pensionistici gli anni lavorativi maturati in Ghana con quelli maturati in Italia».
Il nuovo governo ghanese - assicura Maxwell - apre le porte a tutti gli italiani che intendono proporsi come investitori in Africa e lanciano una proposta a tutti i turisti italiani: «Perché quest’anno non fare anche una bella vacanza in Ghana?»
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