Tre mesi fa nessuno o quasi lo avrebbe previsto. I playoff distavano sette punti, la scena sembrava la stessa vista negli ultimi anni. Poi i biancorossi hanno dato il meglio di sé con le spalle al muro. una squadra fatta così.
Poi il delirio, il 2-1 dello Speroni, più di seicento tifosi a cantare altrettanti fuori dallo stadio, ma l'eroe si chiama Antonio Di Nardo. Lotta, corre, urla dopo il primo gol e concede anche il bis.
La gioia si trasmette come un onda da Busto Arsizio e Prato della Valle, dove in diecimila accompagnano con la propria passione una domenica diversa dalla altre. Qui sono radunati i tifosi padovani che non hanno potuto seguire la squadra in trasferta, tra loro anche gli ultrà diffidati che hanno
festeggiato la vittoria al grido di :"alcoolismo e puttane", confermando le ragioni della diffida. Ma lasciamo perdere oggi è una gran festa, di tifosi, squadra e allenatore.
E la vittoria è anche di Carlo Sabatini, allenatore poco stiloso ma molto concreto, arivata sulla panchina del Padova direttamente dalle formazioni giovanili, ma che ha saputo prendere al volo la grande occasione della vita.
Oggi è festa, la festa di una città che torna finalmente nel calcio che conta, una festa che ha invaso le piazze e ha contagiato grandi e piccini,