MiAmi Festival
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a cura della RedazioneFotografie di Alessandro Scarano, Angelo Ferrillo, Corrado Giulietti, Francesco Negri, Lavinia Flora, Matteo Cau, SarmaxDa qualche anno Milano è l'epicentro della scena musicale indipendente italiana. La consacrazione avviene durante il primo fine settimana di giugno in una piccola fetta del parco dell'Idroscalo, a due passi da Linate: il Circolo Magnolia, a sua volta una vera e propria istituzione nel campo della musica indipendente milanese. Il MiAmi, una sigla che sta per Musica Importante a Milano ma ha un evidente sottinteso ormonale, si è imposto nel giro di cinque densissime edizioni come l'evento dedicato alla musica indipendente italiana più importante della penisola: sembrano passati anni luce dal primo MiAmi, “dedicato al relax”, che pareva organizzato in famiglia.

Nel 2008, nonostante una pioggia incessante, i biglietti staccati furono ben 15mila, una vera e propria fiumana di gente nella cornice verde del Circolo Magnolia. Quest'anno l'afflusso di pubblico non è stato da meno, grazie al cartellone imponente che presentava una lineup di cinquanta tra gruppi e solisti (approssimati per difetto), ripartiti tra due palchi, uno più “casinista”, il Pertini, con l'immagine del presidente e il suo pugno chiuso, l'altro più intimista, La Collinetta. Per questa edizione ha fatto la sua comparsa anche un terzo polo, l'Area Respiro, dedicato a reading e fumetti. Ma il MiAmi è anche cibo e svacco, e fin dal tardo pomeriggio sempre affollatissimi erano sia l'area ristorante sia l'ampio prato esterno. Tra una chiacchiera e un concerto, si è tirato fino all'alba tra dj set, bancarelle e fiumi di birra.
Il MiAmi raccoglie ogni anno una vasta presenza di rockers più o meno indie, non solo sui palchi ma anche tra il pubblico, oltre all'ovvio codazzo di appassionati, aspiranti groupies e giornalisti musicali, Lester Bangs in erba che cercano prossimo Lou Reed; ma tra gli alberi e per i prati a bordo del Lago Idroscalo ci sono anche molte famiglie con bambini al seguito, gli stessi che spesso si vedono stare durante i concerti meno affollati e “cattivi” sulle spalle dei genitori. Insomma, per spirito e pubblico il MiAmiè la miniaturizzazione italica e indipendente di un grande festival rock europeo, come Glastonbury o Benicassim. Ma soprattutto, è il palcoscenico dove passano molti nomi “importanti”, destinati a fare successo in Italia o soprattutto all'estero.

“Non stai capendo neanche te come fa a stare in piedi una cosa del genere, ma sono tutti contenti”: così spiega il segreto del MiAmi Stefano “Fiz” Bottura di Rockit, l'associazione che organizza il festival e da più di dieci anni si occupa di sostenere la musica indipendente italiana. Rispetto agli altri festival “c'è un approccio diverso”. Infatti chiunque varchi i cancelli del Magnolia si accorge che la magia del MiAmi nasce sul palco ma non si esaurisce pochi metri più in là delle transenne: il “Festival della musica bella e dei baci” ha una palpitazione del tutto particolare che meritava un apposito racconto fotografico. Per questa edizione, una collaborazione tra Rockit e Fotoup ha permesso di documentarlo da una prospettiva inusuale. Per merito della disponibilità e della gentilezza di alcuni degli artisti presenti abbiamo seguito il festival non soltanto sotto al palco, ma anche dietro e qualche volta addirittura direttamente sopra, condividendo spazi ed emozioni con musicisti e tecnici. Un ringraziamento particolare va dunque a Iori's Eyes, Beatrice Antolini, Garbo, Vermillion Sands, Love Boat, Dente, Ganzi, Statuto, Hot Gossip, Julie's Haircut e Superpartner.

Per saperne di piùwww.rockit.it
www.myspace.com/ioriseyes
www.myspace.com/beatriceantolini
www.myspace.com/regarbo + it.wikipedia.org/wiki/Garbo
http://www.myspace.com/thevermillionsands
http://www.myspace.com/loveboatbeibe
www.statuto.net
http://www.myspace.com/amodente
www.myspace.com/iganzifirenze
www.myspace.com/hotgossip
www.julieshaircut.com
www.myspace.com/superpartner
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