Trenta Metri all'Ora
[page 1 of 1]
Di antica origine spagnola, i riti della settimana santa di Taranto sono caratterizzati da due processioni che sfilano per la città a un ritmo esasperatamente lento: 30 metri all'ora.
Di Giambattista Pace e Daniela Lettner
Il giovedì santo la processione della Madonna Addolorata lascia la chiesa di San Domenico, nella città vecchia, alla mezzanotte per farvi ritorno solo nel pomeriggio del venerdì.
Quasi in contemporanea con il rientro della prima processione, le porte della chiesa del Carmine si aprono per un altro lungo pellegrinaggio: la processione dei Misteri. I pellegrini, chiamati “Perdoni”, camminano scalzi e con il volto coperto da cappucci.
E' il loro modo di chiedere perdono per i peccati commessi. Fra i quali, probabilmente, anche le esorbitanti somme sborsate dai fedeli delle confraternite organizzatrici, quella dell'Addolorata e del Carmine, che ogni anno organizzano un'asta per aggiudicare il diritto a trasportare le statue.
Quest'anno portare in spalla un Cristo Morto è costato 65.000 Euro (contro i 35.000 dello scorso anno), mentre il privilegio di portare l'unica statua della processione del giovedì, la Madonna Addolorata, ha raggiunto i 77.000 Euro.
Tradizione, misticismo, lentezza, business oscuri, bancarelle e venditori ambulanti, tutto questo pervade Taranto in quei giorni.
Tutte le Photogallery
Photogallery correlate:
Ramadan a Palermo
Monasteri e dintorni
150 Anni di un'idea - Red Cross
Dalai Lama in Laguna
La cerimonia del mandala
Umbria, un percorso di fede
Sara la Nera