Festival Internazionale del Cinema di Roma 2009
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La Giuria presieduta dal regista Milos Forman assegna il MarcʼAurelio dʼoro, per la quarta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma 2009, allʼopera del regista italo-danese Brotherhood: una storia dʼamore gay tra due militanti neonazisti.
di Massimo Valicchia
Esce vincitore anche Lʼuomo che verrà di Giorgio Diritti che racconta la triste
vicenda di Marzabotto, una delle pagine più crude della seconda guerra mondiale. Il film si aggiudica il Gran premio della giuria e anche il premio del pubblico. Bene anche Sergio Castellitto che porta a casa il premio come miglior attore per Alza la Testa. Lʼattice giudicata migliore è Helen Mirren protagonista in The Last Station.
Così fra i flash dellʼultimo photocall, per lʼoccasione fuori sul red carpet, con i premiati e con i giochi pirotecnici nella Cavea dellʼAuditorium finisce la quarta edizione del Festival di Roma.
I dati ufficiali parlano di una percentuale di visitatori in crescita rispetto allo scorso anno: 600.00 visitatori, 102.000 biglietti emessi per un totale di incassi pari a € 380.000. 85 film nelle selezioni ufficiali, 43 nazioni e 560 proiezioni in 25 schermi.
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Di questo Festival restano alcuni film importanti e lʼimmagine insolita di qualche star. Penso allʼinnato fascino di Richard Gere che si lancia in unduetto simpatico con il cane protagonista del film Hatchiko; ma anche allʼorchestra del film russo The Concert che scende sul Red Carpet suonando ritmi gitani e regalando un Carpet insolito; o a Terry Gilliam atteso da decine di fan mascherate da Doctor Parnassus.
La penultima giornata è stata la giornata di Twilight e della Streep. I vampiri sono stati attesi sotto lʼacqua da centinaia di ragazzine urlanti. Molte di loro con in mano lʼultimo libro della saga pronto per essere autografato dai loro idoli.
Ma è la Streep a stupire, invitata per il MarcʼAurelio alla carriera e per presentare il suo ultimo film Julie&Julia ,conferma di essere non solo unʼattrice fantastica ma anche una persona molto disponibile. Nessuna economia di sorrisi, di pose, di interviste, di autografi. Nessun atteggiamento da superstar. Questa è la sua firma al festival di Roma. Complimenti veramente.
Il Festival finisce lasciandosi dietro anche lo sciopero di noi fotografi durante il primo photocall. Sciopero indetto per porre lʼattenzione dellʼorganizzazione del Festival sullʼangusto spazio lasciato ai fotografi per questo appuntamento
giornaliero. Uno spazio troppo piccolo: una scala stretta e alta che non mette in condizioni di lavorare in maniera adeguata. La domanda è: nel grande auditorium romano manca spazio tanto da giustificare una collocazione così rimediata?
Noi crediamo di no. Speriamo che lʼaver messo i tappi sullʼobbiettivo per unʼora sia servito a qualche cosa. Vedremo il prossimo anno.
(1) (Fonti ufficiali Fondazione Cinema per Roma).
Festival Internazionale del Film di Roma 2009 - Massimo Valicchia
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