Shanghai luglio 2009: se non fosse per la presenza dei grattacieli che si stagliano sullo sfondo , come in un set cinematografico, pronti a girare un film sul futuro, le immagini ritratte potrebbero essere anche quelle di una Cina di 30, 40, se non 50 anni fa.
di Raffaele Musto
È così quindi, che nella Cina del terzo millennio, nella Cina che dilaga nel mondo come potenza commerciale; un anno dopo aver ospitato i giochi Olimpici e mentre si prepara all'Expò 2010 di Shanghai, basta letteralmente voltare l'angolo di un grattacielo per entrare in un mondo quasi dimenticato, immerso nella povertà e nel degrado, ma dove la gente risulta semplice e accogliente...forse perché non ha ancora conosciuto alcune aspetti dello sviluppo e del progresso.
I grattacieli di Shanghai testimoniano la portentosa crescita della Cina, ma nello stesso tempo gettano ombre insormontabili per milioni di cinesi. Corruzione, censura, spregiudicatezza macchiano il passato recente di buona parte dei nuovi potenti del gigante asiatico, molti dei quali protetti da un parente nell’alta gerarchia del Partito Unico. Di "comunista" oltre al nome del partito unico che guida il paese, oggi è rimasto solo il sistema scolastico e sanitario efficiente ed aperto a tutti.

Non vi è continuità, il sistema economico cinese è ora un sistema capitalistico per altro molto orientato alla competizione sui mercati. Mentre l’occidente sviluppato per mantenere il proprio benessere sfrutta(come ha fatto da anni) il resto del mondo, i Potenti della Cina fanno altrettanto con una parte dei suoi stessi abitanti, il loro motto? “Non vogliamo essere da meno…”.
Quello che però salta agli occhi passeggiando per la città simbolo di questo sviluppo, sono scene come: una venditrice ambulante che trasporta sulle spalle ceste di frutti di loto sotto la maestosa Jim Mao Tower, oppure cucine mobili in pessime condizioni igienico sanitarie che propongono piatti economici nelle traverse dell’elegante Nanjig Road o ancora baracche di 3 metri per 2,a due passi dallo Shanghai World Financial Center, buie, ammuffite, al cui interno vivono, allevano i loro figli, cucinano e vendo per pochi yan un piatto di minestra.
L’unica continuità con il passato di questo Paese è l’intento di farlo apparire, agli occhi del mondo, diverso da come è.

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