Batik - le forme di una cultura
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Indonesia, alla scoperta del Batik in un’azienda manifatturiera nella città di Solo, nel cuore dell’isola di Java. Il Batik è l’affascinante stoffa javanese, utilizzata per gli abiti della maggior parte degli indonesiani e non solo, ancor oggi prodotta abilmente a mano, resistendo come oggetto d'artigianato alla globalizzazione e all'industrializzazione che ha introdotto tecniche automatizzate di stampa.
di Paolo di Matteo
Non è chiaro il momento della scoperta di questa tecnica di tintura a riserva, probabilmente nata da errori casuali. In Cina il Batik era praticato durante la dinastia T'ang (618-907), in India e in Giappone nel periodo Nara (645-794), in Africa era utilizzato dalle tribù Yoruba in Nigeria, Soninke e Wolof in Senegal.
Ma è in Indonesia che il Batik conosce la sua maggiore diffusione. Inizialmente riservato alle donne nobili, da privilegio aristocratico diventa costume nazionale. I tessuti Batik sono presenti nei riti e nei momenti salienti quali il matrimonio, la circoncisione, la malattia, la procreazione.
In mostra all'esposizione universale di Parigi del 1900, il Batik indonesiano riscuote successo presso il pubblico e comincia ad influenzare il gusto degli artisti. Ed è proprio ad inizio Novecento che il Batik acquista valore e inizia ad essere richiesto dalle alte classi giavanesi, arabe, cinesi e olandesi.
Il termine deriva dalle parole indonesiane amba (scrivere) e titik (punto, goccia). La tecnica di lavorazione è lunga e complessa: effettuato il disegno, si utilizza un attrezzo chiamato canting [tjanting], un piccolo serbatoio dotato di manico per impugnarlo e di un beccuccio che fa uscire la cera.
Quando la cera si è asciugata si procede alla tintura immergendo il tessuto in una vasca che contiene il bagno di tintura. Segue il risciacquo e l'asciugatura. Poi la cera viene eliminata con il calore, mettendo il tessuto tra strati di carta e passando un ferro. Per ottenere batik policromi si ripete il procedimento per ogni tinta con una nuova applicazione di cera e un nuovo bagno di colore.
In occidente, il Batik ha conosciuto la sua fortuna negli anni ’60 grazie al movimento hippy che ne fece un grande utilizzo anche per la vivacità dei colori e la particolarità delle forme.
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