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Shanxi

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La provincia dello Shanxi è solcata dalla valle del fiume Fen, affluente dello Huanghe (Fiume Giallo) ed è stata storicamente un'area di collegamento tra la Cina centrale e la Mongolia interna nonché una delle terrre d'elezione del buddhismo.
di Antonio Ciufo

 

Partendo da Pechino il primo grande centro è Datong, una città ai confini con la Mongolia interna, capitale della dinastia Wei, dal 386 al 494, in mezzo ad un paesaggio semi-desertico caratterizzato da centrali elettriche e miniere di carbone (un terzo del carbone della Cina viene prodotto a Datong).

Nel centro della città si trova il Jiulongbi (Muro dei 9 dragoni), lungo 45 m e alto 8 che costituisce un capolavoro d'arte per la sua rappresentazione di leoni, tigri e dragoni. Ad ovest della città vi sono due monasteri chiamati Huayan (nome di una setta buddhista). Il primo, chiamato anche Shangsi (Monastero superiore), fu costruito sotto la dinastia Liao e include iI Daxiongbaodian (Tempio del potente tesoro), del 1140. È uno dei più grandi templi buddhisti esistenti in Cina.

 

 

Pagoda di Yingxian |  FotoUp


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A sud della città vi è un altro monastero chiamato Shanhua (di epoca Tang), nel cui tempio principale vi sono numerose statue di Buddha e affreschi, questi ultimi della dinastia Ming.

I dintorni di Datong sono particolarmente interessanti e spesso inseriti in molti itinerari turistici: i templi rupestri o grotte di Yungang (a 16 km, una serie di grotte buddiste del 400 d.C. scavate in un dirupo di roccia arenaria), la Grande Muraglia (con tratti più vecchi e lunghi di quelli presso Badaling a Pechino), la Pagoda di Yingxian (della dinastica Liao, il più antico edificio in legno della Cina), le abitazioni rupestri (abitazione tradizionale contadina scavate nelle pareti su cui si trovano generalmente terrazzi coltivati).

Fiore all'occhiello della zona è comunque il "Tempio sospeso"(Hanging Temple): come tutti sanno, i templi in generale sono eretti su terreni pianeggianti, tuttavia nei pressi della città di Datong vi è un tempio sospeso su di un precipizio e puntellato da lunghi pali di legno. Costruito 1400 anni fa, è un tempio peculiare che integra Buddismo, Taoismo e Confucianesimo. 

Spicca per la sua ingegnosità: posto nel piccolo bacino di una profonda gola montana, con ai lati pareti verticali alte più di 100 metri, pare fissato nel bel mezzo di una parete a strapiombo, a circa 50 metri dal suolo. Il tempio comprende 40 piccoli padiglioni e terrazze collegati da passerelle sospese nel vuoto, su cui i visitatori fanno attenzione a posare i piedi temendo per la propria incolumità.





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