Il volley riconquista Milano
Nell'anno in cui l'Italia vince il titolo continentale, Milano torna finalmente ad avere una squadra femminile. Si chiama Europea92 Virgin Radio ed è costruita attorno a Rachele Sangiuliano, campionessa iridata nel 2002, cui spetta il compito di rilanciare il volley al femminile. Partendo dal campionato di A-2
a cura della redazione
Ci sono voluti ventinove anni ma alla fine il volley rosa ha riconquistato Milano. Grazie alla passione di un presidente, Enzo Russiello che ha trasferito all'ombra della Madonnina i diritti sportivi dell'Arzano, squadra campana che fino allo scorso anno militava in A-2. Grazie agli sponsor che hanno creduto in questo progetto, fornendo l'indispensabile contributo economico. Grazie a Rachele Sangiuliano, palleggiatrice di talento e campionessa mondiale nel 2002, che ha accettato di scendere di categoria pur di provare a rilanciare il volley nel capoluogo lombardo.
Una scommessa da vincere
La sfida del Volley Club Milano non è solo sportiva. Oltre che sul campo, Rachele e compagne dovranno riuscire a vincere anche “fuori”. Per la riuscita del progetto è infatti necessario che la squadra conquisti il cuore dei milanesi, convincendoli a seguire le imprese delle ragazze della Europea92, se non in trasferta, almeno dentro le mura amiche del PalaLido. Un'impresa difficile in una città in cui il calcio fagocita buona parte della passione sportiva, e che da quasi trent'anni sembrava essersi dimenticata del volley al femminile.
Sebbene dallo scioglimento della Junior Milano la pallavolo sia sopravvissuta nel capoluogo lombardo grazie al lavoro di tante piccole società giovanili, il ritorno di una squadra in serie A-2 rappresenta la grande occasione per dare nuova linfa all'intero movimento. Lo confermano direttamente le parole del direttore generale del Volley Club Milano, Paolo Carminati, che definisce la nuova squadra un “patrimonio di tutti”: degli amministratori della città, di MlanoSport, della galassia di società giovanili e del Comitato regionale Lombardo Fipav.
Forza Racu!
Come detto il perno attorno al quale ruota il progetto del presidente Russiello si chiama Rachele Sangiuliano, bella e talentuosa alzatrice veneta, che a soli 26 anni ha già alle spalle un bagaglio di esperienze e un palmares da veterana, compreso un titolo di campionessa del mondo (2002). A Racu, così la chiamano da sempre tifosi e compagne, non spetta però solo il compito di guidare la squadra verso i successi in campo, ma anche quello di rappresentare, promuovendolo, l'intero progetto. Un compito questo di cui la giocatrice è consapevole e che anzi ha avuto una certa importanza anche nella non facile decisione di accettare di scendere di categoria nel pieno della propria carriera agonistica. Fidanzata del DJ Ringo, direttore artistico della neonata Virgin Radio, Rachele ha già centrato un traguardo importante per la società svolgendo probabilmente un ruolo chiave nella trattativa che ha portato la nuova emittente radiofonica a investire nel progetto del Volley Club Milano, sponsorizzandone le attività insieme ai marchi Orginal Marines ed Europea92.
Esordio casalingo
In attesa del debutto in campionato, la nuova franchigia milanese ha saggiato per la prima volta il campo di “casa”, il PalaLido, giocando una partita amichevole contro la Yamamay Busto Arsizio, come prologo della Supercoppa italiana tra Perugia e Jesi. La partita, persa per 3 set a 1 contro la formazione che lo scorso anno ha conquistato la promozione nella massima serie vincendo il campionato di A-2, ha messo in luce sia le ottime potenzialità della squadra di coach Napolitano, sia un certo ritardo generale, dovuto oltre che alle difficoltà connesse alla creazione da zero di un progetto tanto ambizioso, anche ai numerosi infortuni che hanno contrassegnato la fase di preparazione. Nonostante ciò, la partita contro Busto ha messo in luce la classe di Rachele Sangiuliano, ma anche le potenzialità di un gruppo in cui coesistono giovanissimi come il libero Federica Abate (in prestito dalla Pro Patria, team partner del Volley Club Milano per il settore giovanile) e giocatrici di esperienza come la Senkova e la Rosso.
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ott 7, 04:01
