Newsletter FotoUp
P H O T O * M O V E M E N T   

Photogallery

Pasqua in Sicilia

[page 1 of 1]

Questo reportage è stato scattato in due diverse località della Sicilia centrale (Enna e Caltanissetta), dove la Pasqua è, ovviamente, tra le più importanti manifestazioni dell'anno liturgico, ed in questi luoghi ha dato origine a molte feste cittadine che uniscono magnificamente i momenti salienti della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù Cristo
 
di Lello Fargione
 
Alla ritualità popolare le cui origini affondano in tempi antichissimi, alle forme espressive a volte teatrali e drammatiche che spesso si presentano in maniera articolata e complessa si accosta un’attiva partecipazione popolare che si manifesta non solo nei classici cortei e pellegrinaggi, fatti di congregazioni, ordini di lavoratori,ecc,  ma anche nell'alternanza dei sentimenti tristi del lutto per la morte del Redentore e quelli allegri e festosi per la Sua Resurrezione. 
 
La Settimana Santa di Enna
Si tratta di una serie di manifestazioni religiose derivanti da antiche tradizioni di origine spagnola che si tengono annualmente nella città siciliana. Le celebrazioni attraggono migliaia di turisti e rappresentano l'evento più importante per la città e per la sua provincia, soprattutto in occasione della processione del Venerdì Santo, la cui rinomanza si deve anche alla fiaccolata durante la quale sfilano circa 2.500 confrati incappucciati, che portano i fercoli di Gesù morto e della Madonna Addolorata, sulle note di diverse marce funebri. I riti sono stati inseriti tra le manifestazioni a richiamo turistico internazionale in Sicilia e tra le eredità immateriali della Regione Siciliana.
 
 
RitiPasquali_LFargione
Clicca sull'immagine per vedere la gallery
 
 
Storia delle confraternite e dei riti pasquali ad Enna
Anche se le prime confraternite ennesi sorsero già nel Basso Medioevo, fu il XVII secolo a segnare un loro notevolissimo incremento, addotto con ogni probabilità dall'avvento dell'influsso spagnolo[1] sull'intera Sicilia, ma anche dalla cosiddetta controriforma cattolica che la Chiesa Romana promosse a seguito delle predicazioni d'ispirazione protestante di Martin Lutero. Fu proprio la dominazione degli Spagnoli - che governarono l'Isola dal XV secolo fino al 1700 - a favorire la proliferazione delle confraternite, nate sulla base delle confradias iberiche, a quei tempi vere e proprie congregazioni che esercitavano, grazie agli ampissimi poteri e privilegi loro conferiti dai re spagnoli, un ruolo sociale ed un potere sul popolo assai significativo. I sovrani, fortemente legati alla Chiesa e alle sue ramificazioni sul territorio, concedevano sovente i titoli regali alle confraternite più grandi o più prestigiose, che furono in grande numero, anche ad Enna, insignite delle onorificenze di Venerabile, Regale, Nobile e Lata.

Il Rettore della confraternita
La stessa gerarchia delle confraternite testimoniava il loro potere sul territorio, molto più radicato ed esteso rispetto finanche a quello regale: a capo di ciascuna congregazione veniva eletto il membro più anziano, al quale venivano automaticamente conferiti ampi privilegi. Egli infatti era detto Rettore della confraternita, e gli erano riconosciuti i titoli d'onore di Monsignore, Procuratore, Governatore, e rientrava a far parte di diritto del Civico Senato.
Tanto i Rettori erano influenti nella città - in cui erano visti come una sorta di casta autorità - che avevano addirittura la possibilità, limitata al giorno di festeggiamenti per il Santo Patrono della confraternita, di concedere la grazia a tre condannati a qualsiasi pena inclusa quella di morte. In pratica, ciò che oggi[quando?], in uno Stato laico com'è l'Italia può fare una sola persona in tutta la Nazione, ovvero il Presidente della Repubblica tramite la grazia, nei secoli di dominio spagnolo in Sicilia era concesso a centinaia di Rettori di confraternite ogni anno, accrescendo come è ben immaginabile il rispetto che avvolgeva questa figura anche ad Enna, l'allora città di Castrogiovanni.


La Settimana Santa di Caltanissetta
E' un evento tradizionale che si ripete da secoli durante la settimana che precede la Pasqua nel centro storico di Caltanissetta. Essa si compone di varie manifestazioni religiose che si concatenano l'un l'altra, dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Pasqua. L'avvenimento, che attira ogni anno in città migliaia di turisti, per l'importanza e la tradizione che porta con se, è gemellato con la più famosa Settimana Santa di Siviglia, in Spagna.

Origini delle tradizioni pasquali
Intorno al XVII secolo nacquero nella chiesa di Sant'Agata al Collegio numerose congregazioni: Sant'Ignazio, Purificazione di Maria Santissima, San Luigi e quella della Santa Vergine Bambina. Queste svolgevano l'adorazione al Santissimo Sacramento di Gesù Cristo, che si svolgeva nella chiesa madre dalla sera del Lunedì santo fino al mezzogiorno del Mercoledì santo, quando lasciavano il posto alla Maestranza, che salutava l'ostensione del Santissimo Sacramento, e la pia visita ai Sepolcri, le chiese della città antica, nel pomeriggio del Giovedì santo e la mattina del Venerdì santo. Nel corso della Quaresima e della Settimana santa le varie confraternite e congregazioni contemplavano i vari Misteri della Passione di Gesù, dando luogo a rappresentazioni sacre e a piccole processioni, come quella dei Misteri della Congregazione di San Filippo Neri che si svolgeva al vespro del Giovedì Santo e che diede origine a quella delle attuali Vare.

Domenica delle Palme

La processione di Gesù Nazareno ha l'intento allegorico di rievocare l'ingresso di Gesù a Gerusalemme. La statua del Cristo benedicente è posta su una barca, realizzata con numerosi fiori, come allegoria al "pescatore di anime". Tutti i fiori sono raccolti dai contadini nei giorni immediatamente precedenti alla processione; sono gerbere, mimose, ciclamini, margherite, l'abbarcu (fiore che da il nome alla barca), o semplici fiori di campo. La mattina della Domenica delle Palme, i fiori vengono intrecciati e disposti sulla barca, per creare un suggestivo effetto scenografico. Prima dell'uscita dal cortile della biblioteca comunale "Luciano Scarabelli" nel pomeriggio, sulla barca viene posta la statua di Gesù Nazareno benedicente vestito di una veste di stoffa, che viene circondata dai numerosi ex voto. Attraversata, così, la porta della biblioteca, come fosse la porta di Gerusalemme, ha inizio la processione che si snoda lungo le principali vie del centro storico.
Durante tutto il percorso, la processione viene accompagnata da numerosi bambini, recanti ramoscelli d'ulivo e palme intrecciate, da due bande musicali e dai componenti della confraternita organizzatrice che avanzano in due schiere, vestiti con un abito caratteristico, portando i bilannuna, dei grossi ceri. In serata, a conclusione della processione, l'abbarcu viene sollevato a spalla lungo le scalinate antistanti la chiesa di Sant'Agata al Collegio e, prima di entrare, viene salutato con un imponente serie di giochi pirotecnici. Si tramanda che questa processione sia stata voluta dai contadini di Caltanissetta che, essendo stati estromessi dalle altre processioni della Settimana Santa, volevano avere il ruolo di protagonisti almeno nel giorno della Domenica delle Palme. Prima del finire del XIX secolo, la Congregazione della Santa Vergine Bambina portava in processione un simulacro del corpo senza vita di Gesù interamente ricoperto di fiori, simbolo della civiltà contadina, che andava dalla chiesa di Sant'Agata al Collegio fino alla Cattedrale, dove avveniva l'adorazione a Gesù Cristo. Nel 1869, quando il barone Vincenzo di Figlia di Granara fece notare l'incongruenza di tale simulacro con il clima di festa della Domenica delle Palme, venne portata in processione una statua del Cristo benedicente su un trono fatto di fiori e, con il tempo, la festa assunse l'aspetto con cui la si può ammirare oggi.

(da Wikipedia)
 





Tutte le Photogallery     
Condividi l'articolo sul tuo Social Network


Clicca sulla mappa per selezionare un'area geografica


Photogallery correlate:

Canti, preghiere e danze

di Daniele Campari
Canti, preghiere e danze - fotoupHacıbektaş è un piccolo villaggio che sonnecchia ai margini della Cappadocia. Ma tre giorni l’anno si risveglia e fiorisce: tre giorni di danze, di canti e di preghiere 




Fogliamari

di Maurizio Geraci
Fogliamari - La processione del “Cristo Nero” -  FotoUpIl Venerdì Santo a Caltanissetta ha luogo la processione del “Cristo Nero” portato dai “fogliamari”,anticamente raccoglitori e venditori di erbe aromatiche e oggi appartenenti a tutte le classi sociali




Islamic Relief Festival 2010

di Stefano Pasini e Nunzio Castelli
islamic festivalCronaca del il 25° Islamic Relief Festival, un momento di incontro centrato sui quei valori umanitari islamici condivisibili da tutte le tre grandi religioni monoteiste




La Cerca

di Rosario Loforti
Cerca_RLoFortiIl Venerdì Santo rappresenta a Collesano, come un po' in tutto il territorio siciliano,un momento centrale all'íinterno della Settimana Santa



Ramadan a Palermo

Ramadandi Gianfranco Spatola
A Palermo vige una lunga tradizione di tolleranza ed integrazione, come dimostrano queste foto che raccontano le celebrazioni per la fine del Ramadan





Nikon D800

Cerca in FotoUp


Photogallery correlate:




Interviste

FotoUp | Witness Journal Loris Savino
FotoUp | Witness Journal Augusto De Luca
FotoUp | Witness Journal Naturalmente
FotoUp | Witness Journal Steve McCurry, il fotografo dei colori
FotoUp | Witness Journal Nuove frontiere del Fotogiornalismo - Denis Curti
FotoUp | Witness Journal Maurizio Rebuzzini
FotoUp | Witness Journal Ernesto Bazan presenta Al Campo
FotoUp | Witness Journal Intervista a Gianluca Colla
FotoUp | Witness Journal Stefano Dal Pozzolo, il fotografo vaticanista
FotoUp | Witness Journal Testimonianze in bianco e nero



Scatti d'Autore

FotoUp | Witness Journal Natalie Behring
FotoUp | Witness Journal Alvaro Leiva
FotoUp | Witness Journal Alessandro Barteletti
FotoUp | Witness Journal Joachim Ladefoged
FotoUp | Witness Journal Raul Gallego Abellan
FotoUp | Witness Journal Alida Vanni
FotoUp | Witness Journal Alessia Pierdomenico
FotoUp | Witness Journal Kristen Ashburn
FotoUp | Witness Journal Erin Trieb
FotoUp | Witness Journal James Blair

Agenda

FotoUp | Witness Journal Hasselblad's Mermaids - Workshop 2012
FotoUp | Witness Journal Virginia Prix: 10 000 € riservati alle donne
FotoUp | Witness Journal Arturo Ghero
FotoUp | Witness Journal Storie d'Italia
FotoUp | Witness Journal Tagli maledetti
FotoUp | Witness Journal Slum’s Insiders - Workshop in Mathare
FotoUp | Witness Journal L’Acqua è energia
FotoUp | Witness Journal Lo sguardo non mente
FotoUp | Witness Journal Il senso della vita
FotoUp | Witness Journal Donne viste da donne