Quello che sembra a prima vista il resoconto fotografico di un concerto punk rock è in realtà molto di più. Come ci spiega l'autore stesso, legato nel profondo a questo suo lavoro
di Luca Righi
Blood and Shit è una frase contenuta in una canzone dei D.O.A. (storica band hard core punk). L'ho voluta utilizzare come titolo per descrivere questo mio lavoro perchè lo rispecchia nella sua essenza più profonda.
Anzitutto Blood, perchè la musica si fa col sangue. Viene dalle viscere, si riversa sugli strumenti, sulle corde della chitarra, sulla batteria e contagia il pubblico che trae la sua dimensione “pogando”, ossia spingendosi l'uno contro l'altro.
Shit, è la merda che ci piove addosso. E' tutto quello che ci spinge ad urlare dentro un microfono la nostra rabbia. E' una società che affonda mentre noi piccoli stronzi tentiamo di rimanere a galla.
15 fotografie. 10 rappresentano un lavoro incompleto. 20 fotografie hanno trovato loro stesse in una selezione di migliaia. Io sono 15 fotografie. Blood and Shit è la mia vita, la mia fotografia. Il numero 15 è perfetto per rappresentare il mio mondo. 
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