Newsletter FotoUp
P H O T O * M O V E M E N T   

Istanbul "istantanea"

[page 1 of 1]

Impressioni, suggestioni, icone, luoghi comuni. Immagini rubate in poche ore trascorse passeggiando tra le vie di una città che offre molto di più dei suoi gioielli più famosi e conosciuti
di Antonio Amendola

Questo non è un reportage. Piuttosto lo definirei un raid fotografico.

E’ il risultato di alcune ore libere trascorse ad Istanbul durante un breve viaggio d’affari. Un paio di passeggiate per confrontarsi con una città che non conoscevo, se non negli scritti di Orhan Pamuk e nelle fotografie di Ara Guler (di cui si è concluso da pochi giorni un bellissimo omaggio fotografico a Roma all’Ara Pacis), una mini raccolta di impressioni, suggestioni, istantanee delle icone della Istanbul dell’immaginario collettivo (la moschea blu, Santa Sofia, le cisterne sotterranee, il Bosforo e così via).


Istanbul_Antonio_amendola

 

Ma anche l’occasione per perdersi nel Gran Bazar proprio all’ora della sua chiusura ed ammirare la vita frenetica che rallenta e, piano piano, si addormenta.

L’apertura dei negoziati per l’adesione della Turchia all’Unione Europea costringono chiunque a confrontarsi con il quesito sulla “compatibilità” storica e culturale con la “nostra” Europa.

Ed ecco lo scontro con i primi luoghi comuni. Perché Istanbul rischia di essere intrappolata nei luoghi comuni del nostro immaginario occidentale.

Istanbul_Antonio_amendola

La Istanbul ritenuta musulmana sorprende per la sua propensione verso la modernità esasperata (Starbucks è arrivato anche lì...)

L’attesa di costumi prettamente orientali è in parte disorientata dall’abbondanza di laptop nei caffè, usati da manager che fumano narghilé mentre squillano cellulari di terza generazione.

Eppure Santa Sofia è sempre lì, a testimonianza di una secolarizzazione imposta dall’alto da Ataturk (sempre vivo nei ritratti presenti in ogni esercizio commerciale).

L’altro luogo comune è il gioco di specchi (evocato continuamente dai romanzi di Pamuk) tra Oriente ed Occidente legati dal lungo, immenso, ponte tra le due sponde del Bosforo. Sotto le sue volte passano ancora le piccole barche dei pescatori che portano pesce fresco nei mercati delle due sponde. Ora però sono affiancate e sovrastate da lunghe petroliere inquinanti e veloci motoscafi alla moda.

Lo smog che sovrasta lo skyline della città e il fumo nero delle navi cargo annuncia la prossimità dell’Occidente. I richiami dei muezzin delle moschee del porto, invece, strattona verso Oriente.

 

Istanbul_Antonio_amendola
Il Bosforo è disegnato come un’immaginaria linea di demarcazione tra due mondi artificialmente distanti. Ad Istanbul, in effetti, questa linea esiste. Ma a seguirla ci si perde, perchè la si perde di vista.

La si segue nelle viscere della città tra le colonne dell’antica cisterna romana, dove la testa della Medusa è capovolta come base di una colonna (a mortificare, laicamente, l’antica mitologia?), e la si riprende nel Bazar. L’immenso mercato coperto che già alle sette di sera chiude lentamente i battenti, lasciando lo spazio a poche ombre solitarie e sedie vuote dei caffè.

La huzun felicemente evocata da Pamuk, la triste “condizione della mente che la città ha assimilato con orgoglio”, è un fado orientale che canta con toni europei.

Quanta storia è passata da qui. Parte della nostra storia si è animata davanti queste moschee.

Eppure Istanbul non è la Turchia. O meglio, la Turchia non è Istanbul, come i turchi stessi ammettono. L’Europa appare ancora lontana, al di là del ponte Ataturk.

 





Tutte le Photogallery     
Bookmark and Share


Photogallery correlate:

Rajasthan, terra di contraddizioni
Discover Etiopia
Procida
Lisboa
On the road
I fantasmi del Caucaso
Il deserto di Atacama
Autunno andaluso
La terra degli uomini
Cuba a 50
Verso Oriente
Una terra da riscoprire
Normandia Magica
Tropea, rossa dolce e piccante
Namibia






Cerca in FotoUp



Photogallery correlate:





Interviste

FotoUp | Witness Journal Porto Franco
FotoUp | Witness Journal Passione andina
FotoUp | Witness Journal Ernesto Bazan, il fotografo poeta
FotoUp | Witness Journal Missione natura
FotoUp | Witness Journal Steve McCurry, il fotografo dei colori
FotoUp | Witness Journal Antonio Politano, reporter turista viaggiatore
FotoUp | Witness Journal Naturalmente
FotoUp | Witness Journal Intervista ad Alberto Giuliani
FotoUp | Witness Journal Camere Oscure
FotoUp | Witness Journal Fotoreporter



Scatti d'Autore

FotoUp | Witness Journal Katharina Hesse
FotoUp | Witness Journal Moises Saman
FotoUp | Witness Journal Benjamin Krain
FotoUp | Witness Journal Massimo Sestini
FotoUp | Witness Journal Robert Clark
FotoUp | Witness Journal Kathryn Cook
FotoUp | Witness Journal Aubrey Wade
FotoUp | Witness Journal Fabio Lovino
FotoUp | Witness Journal Lana Slezic
FotoUp | Witness Journal Giancolombo

Agenda

FotoUp | Witness Journal Festival della Fotografia Etica
FotoUp | Witness Journal Facce da straniero
FotoUp | Witness Journal Zoo
FotoUp | Witness Journal Sogno svelato
FotoUp | Witness Journal Se la guerra รจ civile
FotoUp | Witness Journal Liberi!!!
FotoUp | Witness Journal Premio creativo Passaggi
FotoUp | Witness Journal Il mondo NG
FotoUp | Witness Journal Immigrazione e sfruttamento
FotoUp | Witness Journal Oltre la maschera... gli occhi