Umbria, un percorso di fede
di Giuseppe Greco
L’edilizia religiosa in Umbria ha uno sviluppo straordinario fin dall’epoca preromanica, anche in zone interne e accidentate come Narni, Assisi, Spoleto. Di ben maggiore rilievo l'arte di età romanica, il cui primo notevole monumento è il Duomo di Assisi, iniziato nel 1140. Nella metà del 1200 con la costruzione delle chiese francescane di Santa Chiara ad Assisi, San Francesco al Prato a Perugia e San Francesco a Terni, quelle domenicane di San Domenico a Perugia, ma anche quelle agostiniane (Sant'Agostino a Perugia, San Niccolò a Spoleto), l’Umbria acquista una posizione centrale nella cultura artistica italiana. Con le grandi chiese arriva il periodo dei cicli affrescati, poiché quasi tutti i principali pittori del tempo concorsero alla loro decorazione, da Cimabue a Giotto, da Simone Martini a Pietro Lorenzetti. Dalla seconda metà del XIII secolo si sviluppa l'architettura gotica umbra, derivata in larga misura dalla senese; questa contribuì notevolmente alla definizione della fisionomia di numerosi centri della regione, che conservano tuttora l'aspetto acquisito nel XIII e nel XV secolo. Massimo monumento di questo periodo è il duomo di Orvieto.Nel '400 si perpetua una tradizione di scambio tra l'Umbria "romana" e la Toscana dei Medici che in Vasari ha il suo nume tutelare e al cui gusto sono da riferire numerosi interventi come la cappella Vitelli in San Francesco e altre chiese di Città di Castello.
Nel cinquecento l'Umbria diventa interamente una provincia dello Stato Ecclesiastico di Roma con il conseguente sviluppo di costruzioni come la chiesa di Santa Maria degli Angeli ad Assisi.
Lo sviluppo artistico-religioso dell’Umbria continua fino all’ottocento, un secolo caratterizzato da esigenze di enfatizzazione per quanto riguarda la "visibilità" di un potere come quello Pontificio destinato fatalmente a sfaldarsi.
Nel novecento, infine, comincia un progressivo sgretolamento dell'identità artistica umbra, anche se non mancano personalità isolate ma, spesso, di primissimo piano.
L’Umbria è dunque una regione ricca di storia e di spiritualità che non ha mai perduto nel tempo il suo grande fascino e che ogni giorno continua a richiamare milioni di visitatori e pellegrini.
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gen 18, 13:56
