Tra storia e feticismo
di Gilberto Cervellati
All'inizio c'erano solo i "mercatini delle pulci". Rovistando tra esposizioni casuali di oggetti qualsiasi si poteva scoprire qualche elmetto, un vecchio scarpone, una uniforme senza mostrine. Vere leccornie per i collezionisti. Era un tempo in cui serviva un certo fegato per mettere in vendita, o acquistare, un fermacarte con le sembianze di un passato dittatore.
Poi i "mercatini" si sono evoluti e specializzati: oggi ci sono "mostre scambio" di antiquariato, modernariato, filatelia o anche di militaria.
Militaria è la parola nuova che, se cercata in rete, viene trovata ben 28.800.000 di volte (circa). Per militaria si intende un genere di oggetti che, più o meno, hanno qualcosa a che fare con il militare. Nella categoria rientrano uniformi, distintivi, bandiere ma anche armi e ordigni inertizzati, ricambi per veicoli o addirittura veicoli interi.
Il regno dei collezionisti. Costoro sono autentici custodi di una storia "povera" fatta degli oggetti che furono di semplice uso quotidiano. Tutto ha un valore, storico ed economico; un raro distintivo, seppur arrugginito, è apprezzato e venduto a cifre difficili da credere e giustificare. Anche oggetti molto personali come vecchie fotografie o cartoline sono preziose se appartengono ad un pezzo di storia o contengono un'informazione in più su una uniforme.
L'arma segreta dei collezionisti, che poi sono anche espositori, prima è stato il metal-detector poi internet e le mostre internazionali. Oggi esistono grossisti di militaria che partecipano alle aste in cui gli eserciti svuotano i magazzini dalle eccedenze o dagli equipaggiamenti diventati obsoleti o deteriorati.
Militaria riguarda tutto, fino al soldato più moderno. Ma l'epoca d'oro è quella dei due conflitti mondiali. Della Grande Guerra si trova poco e si paga tanto. Molto di più si trova della seconda guerra mondiale. Gli americani hanno inondato l'Europa di mezzi ed equipaggiamenti ma valgono di più i pezzi tedeschi. Poi è caduto il muro di Berlino e sono arrivati anche gli avanzi dell'Armata Rossa e di tutto il blocco sovietico.
Come succede quando il mercato diventa appetibile ecco che sorgono le "repliche" o più volgarmente le copie. Anche falsi spacciati per originali.
Tutte le monete hanno un rovescio. Su una faccia il legittimo e meritevole collezionismo, sull'altra il culto del feticcio con tracce fresche di nefande ideologie non completamente debellate.
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gen 29, 18:32
