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Il Flamenco in pantaloni

Una serie di immagini che mostrano come una tradizione che non ci appartiene si adegua alla nostra cultura e diventa quasi un modo di vivere. Il Flamenco senza abiti tradizionali, senza nacchere e qualche volta persino in pantaloni

di Rosa Pugliese

FlamencoSarà che arriva dalla Spagna, una terra da sempre considerata "caliente" dal senso comune. Sarà che la donna nel trasformarsi in un "essere infinito" gioca con la seduzione e con il proprio corpo. E' forse per questa miscela di sensazioni che il flamenco sta diventando di moda soprattutto tra le italiane che dicono di ritrovare sicurezza e malizia nei gesti decisi e scattosi della Lolita e passione nel movimento delle mani.
Basta entrare in una delle centinaia di palestre e scuole di ballo a Roma (o in qualsiasi altro posto in Italia) per imbattersi nello sguardo penetrante di un'insegnante di flamenco circondata da allieve diverse nella fisicità e negli anni, ma unite dal ritmo della musica.
Si parla di allieve perchè nel nostro paese è difficile trovare dei ballerini di flamenco, mentre le donne - a loro dire - fanno di questo ballo quasi uno stile di vita.
Dal 1425 - data dalla quale storicamente si hanno notizie di queta danza - il flamenco ha conservato una sorta di autenticità che continua a stupire chiunque decide di assistere ad uno spettacolo.
Non è un ballo facile, come qualcuno potrebbe pensare. Quasi mai improvvisato. Le prove che precedono l'esibizione durano mesi e imparare a coordinare il movimento delle gambe con quello delle braccia e gestire allo stesso tempo l'espressione del proprio volto richiede un durissimo esercizio per le ballerine, principianti o meno.
Nella palestra romana dove sono state scattate queste immagini, l'insegnante Carmen Fuentes non smette mai di ripetere che "occorre sentire la musica, viverla e lasciarsi andare, controllando allo stesso tempo il proprio corpo e le proprie emozioni". Parole che sembrano facilmente adattabili alla vita di tutti i giorni.


Archivio      mar 3, 06:00