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Ramadan a Palermo

Palermo è una città in cui vige una lunga tradizione di tolleranza ed integrazione. Come dimostrano queste foto che raccontano le celebrazioni della comunità islamica per la fine del Ramadan

di Gianfranco Spatola


RamadanPalermo, prime ore del mattino, dai quattro punti cardinali una grande quantità di persone si muove verso il lungomare della città. Con il sorgere della luna nuova ha termine il mese di Ramadan, finisce l’astinenza ed inizia il mese della festa della “rottura” del digiuno. Tante tuniche bianche o colorate, tanti popoli che si riuniscono sotto un unico credo, per celebrare una festa religiosa e salutare il sorgere del nuovo sole. Il lungomare della città da alcuni anni è ritornato ad essere un punto di incontro per la gente di Palermo, una “agorà” inteso nel senso arcaico del termine di grande piazza e di luogo di aggregazione, strappato al degrado e riconsegnato ai cittadini. Ma il lungomare da alcuni anni è anche il luogo destinato dal Comune alla comunità islamica di Palermo per celebrare la fine del Ramadan. In molte città di Italia questa ricorrenza spesso crea problemi di natura logistica in quanto, anche in quelle città dove è presente una moschea, questa non è sufficientemente capiente per contenere tutti i fedeli e quindi vengono richiesti ampi spazi che non sempre sono disponibili e che ancora più frequentemente non vengono concessi per problemi di ordine pubblico o per paura di ciò che “non si conosce”… . Palermo è una città speciale da questo punto di vista. La sua tradizione di tolleranza ed integrazione risale ai tempi di Federico II e da sempre si è mantenuta.  

Archivio      mar 5, 16:16