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La Maratona di Roma 2008
di Giulia Rossanigo
Si è svolta domenica 16 marzo scorso la quattordicesima Maratona di Roma, un appuntamento per corridori dilettanti e professionisti, per atleti che si cimentano sui 42 km e per famiglie e meno allenati e coraggiosi che si limitano ai 4 km della stracittadina che si snoda in un percorso parallelo per le vie del centro di Roma.
Si comincia respirare l’aria dell’evento già dalla metropolitana, ci si sente atleti professionisti mentre si mostra con orgoglio il pettorale di gara che dà diritto all’uso dei mezzi pubblici gratuiti.Invece che di pendolari nervosi e svogliati, domenica mattina la metropolitana è piena di corridori entusiasti in calzoncini e pettorale. Quello verde, di chi corre la maratona, guardato con invidia e ammirazione da chi indossa invece quello bianco della stracittadina.
Ci si incontra, ci si ritrova, ci si raccontano esperienze passate e maratone di altre città, ci si dà appuntamento per gli eventi futuri.
La stracittadina ha davvero il sapore della scampagnata per famiglie, con gente di tutte le età e preparazioni atletiche, cani, bambini, gruppi sportivi e aziendali più o meno organizzati, gente in maschera. Registra una partecipazione ogni anno maggiore, tanto che per almeno un km è praticamente impossibile correre davvero.
Tra professionisti, dilettanti, retrorunner e disabili (fra i quali Richard Whitehead e Pistorius), il serpentone di oltre 60.000 iscritti parte alle nove della mattina all’ombra del colosseo in una giornata nuvolosa e fresca quanto basta a desiderare di correre.
Il vincitore dei 42 km è un keniano, Jonathan Yego, con un tempo di 2 ore, 9 minuti e 57 secondi. I kenyani si sono dimostrati ancora una volta dei maratoneti formidabili avendo conquistato i primi sei posti della classifica.
“Sono marziani, sono marziani!” si sente ripetere al loro passaggio dal pubblico a bordo pista. Alti, segaligni, concentrati, sembrano davvero non sentire la minima fatica.
Fra le donne la russa Galina Bogomolova ha stabilito in 2 ore, 22 minuti e 53 secondi il record della maratona romana.
Ma a partecipare attivamente, come sempre, non sono solo gli atleti, ma anche il pubblico romano che si sistema lungo il percorso per incitare i corridori, soprattutto alla curva del Circo Massimo, il 41esimo km, quello forse più difficile, più lungo.
Appuntamento per tutti alla quindicesima edizione il 22 marzo dell’anno prossimo.
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mar 21, 16:26
