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Il deserto di Atacama
Un reportage estremamente visivo sul deserto di Atacama, luogo in cui la semplicità delle linee, la forza dei volumi, la densità e la compattezza dei colori danno la sensazione di trovarsi all’interno di un dipinto in cui l’uomo è una figura marginale, se non addirittura inesistentedi Paolo Fusco
Il deserto di Atacama, nel Nord del Cile, è forse il luogo più arido del mondo, con una media di circa 3 mm di pioggia all’anno e periodi di completa siccità che superano i 365 giorni consecutivi. Ciò nonostante, o forse proprio per questo motivo, questa area così particolare, stretta tra le Ande e l’Oceano Pacifico, ha un fascino infinito che attira centinaia di turisti disposti a viaggiare a lungo per godere degli spettacoli unici e inaspettati che offre.
Il punto di partenza per l’esplorazione del deserto di Atacama è il paesino di San Pedro de Atacama, che mantiene la sua struttura originaria e tipica e sembra portare indietro di un secolo.
Appena si esce dal centro abitato, i paesaggi lasciano senza fiato, per le altezze in cui si trovano, tra i 2000 e i 5000 metri s.l.m, ma soprattutto per il fascino primitivo e unico che emanano. Sotto l’imponente massa della Cordillera delle Ande e dei suoi vulcani, nel Deserto di Atacama si alternano ambienti molto diversi tra loro e resi vivi dall’acqua che scende dalle Ande: i grigi altopiani aridi e ghiaiosi interrotti da verdi canion, un grandissimo lago salato, il Salar, popolato da fenicotteri, i geyser bollenti del Tatio e le piscine di acqua termale di Puritama, i dolci pendii popolati da lama, alpaca, vicugne e guanachi, il rosso dei tramonti della Valle della Luna, il blu delle lagune altiplaniche.
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mar 23, 01:03
