P H O T O * M O V E M E N T
EOS 5D Mark II: le prime immagini
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Il resoconto dei primi scatti con la nuova 5D, la Mark II. Un paio d'ore, un centinaio di immagini e qualche “video” sono bastati per capire che siamo di fronte a un nuovo “best seller”. Ecco perché
di Amedeo Novelli
Dopo averla avuta tra le mani almeno un paio di volte, anche con “facoltà di scatto” ma senza alcuna possibilità di “tenerci” i file, durante Fotografica 08 abbiamo avuto la possibilità di usare finalmente la EOS 5D Mark II. Sebbene un pomeriggio non sia sufficiente per effettuare una vera e propria recensione, l'analisi delle impressioni d'uso sommata a quella dei file ci ha permesso di esprimere una prima valutazione sulle potenzialità e sugli eventuali “difetti” della nuova reflex Canon. L'area di test utilizzata, il set del photo shooting realizzato da FotoUp a Fotografica 08, per le sue caratteristiche, è stato il banco di prova ideale per valutare la qualità dell'immagine della 5D Mark II. Ancor prima di vedere cosa ci “dicono” i file, però, va detto che il sensore full frame da 21 megapixel, lo stesso della 1Ds, la presenza del Digic IV, il miglioramento del sistema autofocus, la possibilità di effettuare video full HD, un display LCD di grandi dimensioni, il Live view e il sistema di pulizia del sensore rappresentano nel loro insieme un “pacchetto” tecnico di per sé già vincente. Come se non bastasse, i 2.600 euro attesi come primo prezzo di listino, su Internet sono già diventati meno e tutto fa pensare che la 5D Mark II possa alla fine stabilizzarsi intorno ai 2.300 euro circa. Una cifra che se confermata renderebbe la nuova arrivata la soluzione con il miglior rapporto tra il prezzo e le caratteristiche tecniche, non solo dell'intera offerta Canon, ma di tutto il mercato reflex. L'ultimo fattore che gioca a favore della 5D Mark II e del suo futuro successo è il suo “posizionamento”, adatto ai professionisti, sebbene non sia una macchina “professionale” (almeno nell'accezione che Canon dà a questo termine), ma perfetto anche per gli appassionati più esigenti che devono investire una cifra elevata ma non proibitiva, come per esempio quella della 1Ds Mark III. Visto che dopo questo test non possiamo che confermare quanto già scritto riguardo al corpo macchina, rimasto pressoché invariato a quello della 5D, sia nell'ergonomia che nelle dimensioni, vediamo subito come si “fotografa” con la Mark II.

Impressioni d'uso
Visto che chi scrive usa Canon per lavorare e in questi anni ha avuto la fortuna di testare, provare o utilizzare tutte le reflex digitali Canon, compresa la 5D “prima maniera”, lavorare con la Mark II non ha richiesto nessun tipo di adattamento o preparazione, se non quella necessaria per capire come è organizzato il nuovo menu delle reflex Canon (il medesimo adottato anche sulla 50D) e in che modo si trasforma la macchina in una “videocamera”, ovvero come si attivano le funzioni video. Il corpo, specie per chi è abituato come il sottoscritto alle taglie forti della 1D Mark III, si maneggia facilmente anche con una mano sola, ovviamente a meno di montare un tele della serie L. Durante le due ore circa di lavoro con la Mark II, tutto è “filato liscio” con l'unica eccezione della durata delle batterie. Anche se è solo un'impressione, se si “giocherella” troppo con le funzioni video, la riserva di energia a disposizione cala in modo più rapido del previsto per una reflex targata Canon. D'altronde era difficile anche solo immaginare una situazione differente, visto che la batteria ha ora in carico un display di grandi dimensioni e, soprattutto, un sensore da 21 megapixel con la grande quantità di informazioni che ne deriva. Per non parlare del Live view e, appunto, delle funzioni video. Resta da vedere se e in quali termini questa sensazione possa divenire una problematica, dal momento che, anche se confermata, una minore autonomia della batteria potrebbe essere risolta facilmente attraverso l'impiego di un battery pack o in alternativa di un paio di batterie supplementari.

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