Tecnica
Creative Suite, atto terzo
Anteprima sulle novità di Photoshop CS3. Dall'interfaccia a Camera RAW 4, ecco cosa c'è di nuovo
La Creative Suite 3, di cui Photoshop è un elemento centrale, è per ammissione della stessa Adobe la più grande novità nella storia della società statunitense. La ragione principale è una sola: si tratta della prima release a beneficiare concretamente dell'integrazione tra i prodotti storici di Adobe e quelli di Macromedia. Nel complesso l'operazione può dirsi senza dubbio riuscita al punto che difficilmente i professionisti della grafica o del web si lasceranno scappare questo aggiornamento. Rispetto alla CS2, a proposito della quale, pur riconoscendone i miglioramenti, avevamo espresso un giudizio critico sotto molti aspetti, la Creative Suite 3 offre davvero un nutrito numero di nuovi strumenti e funzioni e in qualche caso anche applicazioni al loro esordio assoluto.
DI TUTTO, DI PIU'
Nel complesso la nuova versione offre vantaggi concreti sia ai “fotografi”, sia ai “grafici” grazie ad alcune innovazioni che migliorano la gestione del flusso di lavoro. Ci riferiamo per esempio agli smart filter e alla conseguente possibilità di effettuare sempre interventi reversibili e non distruttivi, ma anche alla rinnovata interfaccia che con un po' di abitudine si rivela un vero e proprio “booster”. Mentre il filtro Bianco e Nero e la nuova versione del Camera Raw la fanno da padroni per quanto riguarda l'editing fotografico, sono Quick Selectione e Refine Edges le due novità più importanti per chi si occupa di grafica e impaginazione. Scontorni e tracciati sono ora molto più veloci e facili da effettuare.
INTERFACCIA
Come detto fin dal principio la nuova release porta con se un gran numero di novità. Ambiente di lavoro e l'interfaccia in generale non fanno eccezione. Il nuovo Photoshop si presenta decisamente rinnovato nell'aspetto, più elegante, con maggiori opzioni di personalizzazione e, soprattutto, con una serie importante di innovazioni per così dire funzionali.
Dopo anni di onorata attività vanno in qualche modo in pensione le vecchie palette e finestre, sostituite ora da un sistema “concatenato”, per intenderci molto simile a quello adottato da After Effects, che può rapidamente essere ingrandito o ridotto per mezzo di due appositi pulsanti. Anche la barra degli strumenti ha subito modifiche, non solo perché ospita alcune nuove funzioni, ma anche perché può essere visualizzata in due modalità: con le icone disposte su una o su due colonne. Le modalità di visualizzazione sono ora salite a quattro così da ottimizzare ulteriormente ogni specifica fase di lavoro. A migliorare ulteriormente l'esperienza d'uso complessiva offerta da CS3, intervengono poi tanti altri piccoli particolari come per esempio la possibilità di
far apparire e scomparire dallo schermo rapidamente le palette poste sulla destra dell'interfaccia attraverso la combinazione di tasti SHIFT+TAB.
Se, come è vero, Photoshop è il programma di riferimento per praticamente qualsiasi applicazione grafica o fotografica, certamente ciò si deve anche al fatto che la sua interfaccia non solo non rappresenta un ostacolo per la creatività, ma anzi al contrario, è in grado di stimolarla.
STRUMENTI DI SELEZIONE
La nuova versione di Photoshop porta con se almeno un paio di importanti novità per quanto riguarda i cosiddetti strumenti di selezione. Si tratta di soluzioni che non sostituiscono nessuna delle funzioni precedenti ma che le affiancano, aumentando ulteriormente le possibilità in fatto di selezione. In particolare ci ha notevolmente colpiti il nuovo Quick Selection, concettualmente simile alla bacchetta magica e che permette di compiere in maniera decisamente rapida selezioni e scontorni piuttosto complessi. Quick Selection opera a partire dalla selezione di un pennello attraverso il quale è possibile disegnare letteralmente la selezione, sfruttando la capacità di questo strumento di “adattarsi” al colore che si sta selezionando. Tutto questo si traduce in uno strumento che permette di effettuare in modo estremamente rapido selezioni difficili, per esempio soggetti umani. Certo per i capelli Quick Selection non basta ma per quasi tutti gli altri casi il nuovo strumento si rivela comunque sempre utile.
In tema di selezioni merita attenzione anche Refine Edges. Si tratta di un potente strumento che consente interventi della massima precisione sui margini di una selezione preesistente. Regolando correttamente le sue numerose opzioni si raggiunge un controllo pressoché perfetto dell'area selezionata. Refine Edges offre infatti anche una funzione di anteprima in tempo reale nonché la possibilità di scegliere tra 4 diverse modalità di visualizzazione per isolare nel modo migliore la zona selezionata.
GESTIONE IMMAGINE
In tema di gestione dell'immagine CS3 offre diverse novità. A parte Camera RAW, che merita addirittura un discorso a parte, Photoshop offre ora nuove funzioni per la gestione delle immagini in bianco e nero, uno dei pochi punti deboli della soluzione Adobe, ma anche una nuova interfaccia grafica per la finestra di regolazione delle curve. Ora è infatti possibile visualizzare l’istogramma dell’immagine selezionata così come la regolazione della curva dei singoli canali colore. Ciò tradotto in pratica significa poter aver poter controllo sulla regolazione dell'immagine.
La nuova funzione di regolazione dell'immagine denominata Black & White come detto colma una delle poche lacune “storiche” di Photoshop e per questo la sua disponibilità rappresenta una cattiva notizia per i produttori dei numerosi plug-in realizzati proprio a questo scopo. La nuova funzione estende infatti le possibilità di gestione delle immagini in bianco e nero consentendo di intervenire sull'intensità dei singoli canali colore sia in modalità RGB che CMYK. Il risultato è un vero e proprio sogno per i nostalgici della camera oscura che ora possono “giocare” liberamente alla ricerca del compromesso migliore per le immagini in bianco e nero.
FILTRI
Questa è forse la novità più importante del nuovo Photoshop perché pone le basi per un nuovo approccio al fotoritocco, in cui davvero tutto è possibile. Parliamo dei cosiddetti Smart Filters, ossia di un filtro dinamico che può essere applicato a qualsiasi livello per controllarne in modo indipendente opacità e opzioni di fusione. Per estendere ulteriormente le possibilità a disposizione degli utenti, gli Smart Filters consentono anche il controllo della copertura d’intervento sul livello al quale è applicato per mezzo di una normale maschera di livello. Inoltre si possono applicare più Smart Filters a uno stesso livello continuando a gestirli singolarmente. Ovviamente, tutte le modifiche non sono distruttive e non a caso in ogni istante si possono variare ulteriormente i parametri di ogni filtro applicato come Smart Filter. Ma cosa significa esattamente tutto questo? In termini pratici gli Smart Filters consentono di ottenere il massimo controllo sul processo di editing e di poter liberamente tornare sui propri passi ogni qual volta si riveli necessario. Poter modificare in ogni istante ogni singolo filtro di ciascun livello semplifica e di molto la vita specie nei progetti più complessi.
NUOVI STRUMENTI
Per quanto riguarda gli strumenti e i filtri altre due novità riguardano una vecchia conoscenza di Photoshop, il mitico timbro clone, e Vanishing Point lo strumento “3D” che aveva debuttato sulla CS2. Per quanto riguarda il timbro clone sono state introdotte due importanti novità. Innanzitutto la possibilità di avere per così dire in sovraimpressione la zona da clonare (che continua a essere definita cliccando in corrispondenza del punto prescelto mentre si tiene premuto il tasto ALT). Inoltre, cosa molto utile, si ha ora la possibilità di memorizzare fino a 5 aree di riferimento e di poter poi scegliere di volta in volta quella più adatta, risparmiando tempo.
Per quanto riguarda Vanishing Point adesso è possibile aggiungere facilmente piani e connetterli tra loro con qualsiasi angolazione, anziché solo ortogonalmente come in passato. Inoltre si possono ora incollare elementi dalla clipboard e spostare una selezione in più piani collegati. In termini concreti ciò consente di estendere ulteriormente l'ambito applicativo di Photoshop che diventa in questo modo decisamente più utile per esempio in funzione di successive elaborazioni grafiche di questo tipo.
FOTOGRAFIA DIGITALE
Chi ha acquistato Lightroom lo conosce già e ne ha apprezzato le potenzialità. Parliamo di Camera Raw l'ultima versione del software per aprire e gestire le immagini registrate in formato proprietario. Le novità sono tantissime e riguardano sia l'interfaccia, sia una serie di nuove e interessantissime funzioni. Complessivamente Camera Raw 4.0 offre un livello di controllo dell'immagine superiore, soprattutto per quanto riguarda il bianco e nero. In particolare la nuova funzione -grayscale mix- consente di variare la percentuale di ben otto “colori” (rossi, arancioni, gialli, verdi, azzurri, blu, viola e magenta) cosa che equivale a poter finalmente gestire al meglio ogni sfumatura, dal nero più intenso al grigio. Ma le modifiche sono davvero molte di più con un complessivo miglioramento di un po' tutti gli strumenti, dalla calibrazione della temperatura colore alla gestione del contrasto, fino ad arrivare a vignettature e contrasto. Tradotto in pratica tutto ciò si concretizza in una maggiore libertà di editing che consente al fotografo sia di riequilibrare scatti “sbagliati”, sia di enfatizzarne determinate caratteristiche.
Da un punto di vista funzionale però, la novità più eclatante, è che il nuovo Camera Raw permette di editare non solo i formati Raw ma anche tutti gli altri formati file, ivi compreso il JPG.
MULTIMEDIA
Novità assoluta è la possibilità di importare filmati. Si tratta di una caratteristica che completa la gamma di funzioni di Photoshop estendendone di fatto il campo di applicazione. Il meccanismo di funzionamento è piuttosto semplice ed efficiente. Una volta avviata la funzione, Photoshop offre una speciale finestra contenente l'anteprima del filmato, lasciando all'utente la possibilità di importare l'intero video o solo uno spezzone specifico. Una volta scelta l'opzione migliore, il programma genera un documento PSD in cui ogni fotogramma del filmato costituisce un livello diverso, rendendo così molto semplice e rapida l'acquisizione e la gestione delle immagini. Questa modalità si rivela perfetta per applicare interventi di editing molto accurati proprio perché si basano sugli straordinari strumenti di Photoshop. Utilizzando le funzioni -video preview- e -send video preview to device- è inoltre possibile avere un’anteprima del video su monitor broadcast o inviarlo ad altre periferiche specializzate. Ultimate le modifiche basta usare la funzione -render video- per trasformare nuovamente il PSD in file attraverso QuickTime.
Gli altri formati supportati sono Windows Media e MPEG.
L'ultima menzione se la merita lo strumento Animation che non è una novità assoluta ma che è stato profondamente modificato, attraverso l'implementazione dei controlli di navigazione che consentono di avanzare di un fotogramma per volta.
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apr 7, 18:48
