Dopo un'attesa forse fin troppo lunga Nikon ha presentato quella che molti hanno ribattezzato subito come l'anti G11. Si tratta infatti della prima vera risposta targata Nikon a quella fascia di utenti che cercano un mezzo in qualche modo a metà strada tra una reflex e una compatta
di Atomo Biraghi
La Coolpix P7000 si colloca in quella fascia di mercato molto “difficile” che corrisponde al confine tra i due mondi, quello delle reflex e quello delle compatte. Si tratta di una fascia di mercato difficile dove approdano sia utenti di estrazione amatoriale spinti dal desiderio di avere più qualità e controllo, sia utenti che provengono dal mondo reflex ma vogliono poter contare anche su una compatta di qualità. Fino a oggi la parte del leone l'hanno fatta le macchine della serie PowerShot G di Canon che di fatto hanno creato questo settore, ma ora le cose stanno cambiando rapidamente. Forte dei buoni risultati conseguiti nel mercato reflex nell'ultimo biennio, Nikon con la P7000 rilancia le proprie ambizioni anche nella fascia più alta del mercato delle compatte. La nuova arrivata, che raccoglie comunque un'eredità importante, si presenta forte di una dotazione tecnica che le permette una grande qualità di immagine anche agli alti ISO (fino a 800) e paga dazio nel giudizio finale solo per due difetti: la lentezza operativa quando si usano file RAW che è veramente eccessiva, e un sistema di gestione, navigazione e controllo migliorabile. Un peccato considerando che sotto tutti gli altri aspetti, la P7000 ha fornito risposte di ottimo livello dimostrandosi capace di garantire una qualità superiore alla media delle compatte.

Piccola ma non troppo
Rispetto alle compatte tradizionali fotocamere come la nuova Coolpix sono dei bei “mattoncini” adatte più a un tascone dei pantaloni che al taschino di una giacca. Si tratta però di un dazio da pagare se, come nel caso della P7000 si desidera poter accedere a ogni funzione attraverso un controllo dedicato e non per mezzo di un menu. Un mandato che è stato seguito in maniera quasi ossessiva visto che il risultato è un corpo macchina che non ha un centimetro libero da una ghiera o un pulsante. A questo proposito va anche detto che per sua stessa natura questa fotocamera non si presta a un uso punta e scatta, ma da il meglio di se in quella che potremo definire la fotografia ragionata.

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