Il problema è noto: l’occhio umano interpreta i colori in un certo modo, che può essere - e quasi sempre è - diverso dal modo in cui li interpretano il sensore di una fotocamera, la logica che pilota un monitor, il software che controlla una stampante. Anche la soluzione è nota: usare un dispositivo (che si chiami colorimetro, termocolorimetro, spettrofotometro o calibratore poco importa) per allineare tutti questi diversi modi di interpretare i colori. Fatto sta che in pochissimi lo fanno, al di fuori dei professionisti della stampa. E chi lo fa, lo fa ogni tanto e non con regolarità, anche se gli stessi puristi a cui abbiano accennato prima ci spiegherebbero volentieri che una stampante in teoria va calibrata ogni volta che si cambia il tipo di carta, oppure le testine o gli inchiostri. Questo, davvero, non lo fa quasi nessuno.

Il perché è presto detto. I calibratori sono un po’ come gli esposimetri professionali: vengono considerati oggetti complicati e dall’uso difficile, da lasciare ai tecnici. Non è del tutto vero, ma neanche del tutto falso. Pantone e X-Rite provano però a cambiare un po’ le carte in tavola con ColorMunki, uno spettrofotometro studiato soprattutto per fotografi e designer creativi (non a caso esiste in due versioni, denominate appunto Photo e Design) e per non sembrare un colorimetro o un calibratore. Tanto che qualcuno l’ha già battezzato “l’iPod dei colori”...
L’aspetto di ColorMunki rivela da subito l’intenzione di trasformare un oggetto professionale in un gadget che inviti a essere usato spesso. E’ di forma per metà quadrata e per metà circolare, senza spigoli. Sembra un metro da carpentiere che si passato per le mani di un designer. La versione bianca e argento (Design) in effetti ricorda molto il design di certi prodotti Apple, la versione nera (Photo) no ma ha un aspetto più “tecnico”. Il colore è l’unica differenza tra le due versioni di ColorMunki, per il resto hardware e funzioni sono esattamente le stesse. Il calibratore ha una sua custodia in neoprene, con relativa tracolla che serve quando lo si vuole portare in giro con sé e, più spesso, per bilanciare (è in parte imbottita con materiale simile alla sabbia) ColorMunki quando lo si appoggia a un monitor per calibrarlo.
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